FOTO/Calcio – Imbarcata a Trapani: Abate fa il killer dell’Avellino

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Trapani-Avellino 4-1

Trapani (4-4-2): Gomis L.; Lo Bue, Pagliarulo, Martinelli, Rizzato; Basso, Ciaramitaro (36’ st Aramu), Zampa (41’ st Barillà), Nadarevic; Falco, Abate (44’ st Mancosu).
A disp.: Marcone, Daì, Vidanov, Caldara, Citro, Lombardi.
All.: Roberto Boscaglia.

Avellino (3-5-2): Frattali; Vergara, Fabbro, Chiosa; Pisacane, D’Angelo (23’ Kone), Arini, Schiavon, Zito (1’ st Soumarè); Castaldo, Arrighini (23’ st Comi).
A disp.: Bavena, Ely, Pozzebon, Visconti, Regoli, Angeli.
All.: Massimo Rastelli.

Arbitro: Claudio Gavillucci della sezione di Latina
Guardalinee: Simone Di Francesco della sezione di Teramo e Matteo Bottegoni della sezione di Terni.
Reti: 6’ pt Castaldo (A), 44’ pt , 32’ st e 39’ st Abate (T), 20’ st Nadarevic (T).
Note: ammoniti Frattali (A) al 21’ pt, Fabbro (A) al 34’ pt, Pagliarulo (T) al 34’ pt, Ciaramitaro (T) al 34’ pt, Schiavon (A) al 17’ st, Vergara (A) al 27’ st; angoli 6-3; recupero 2’ pt e 3’ st.

Come annunciato alla vigilia, Rastelli torna ad affidarsi al 3-5-2. Dei tre rientranti dalla squalifica, però, soltanto due tornano titolari, D’Angelo e Schiavon, con Ely relegato in panchina per far spazio a Fabbro. Il centrale friulano, davanti a Frattali, si avvale della collaborazione di Vergara e Chiosa nel terzetto di difesa; Pisacane e Zito agiscono sugli esterni di centrocampo, mentre in mezzo Kone usufruisce di un po’ di riposo in favore di capitan D’Angelo che con Arini e Schiavon ricompone il trio di mediani che ha fatto le fortune biancoverdi lo scorso anno. In avanti ancora fiducia alla coppia Castaldo-Arrighini.
Il Trapani, invece, è quello annunciato con Martinelli in luogo di Terlizzi in difesa. A centrocampo Ciaramitaro con Basso ed in avanti Falco in appoggio ad Abate, con Mancosu in panchina e pronto a subentrare a gara in corso.

Primo tempo. L’Avellino parte con personalità e al 6’ trova subito il vantaggio. Zito va in sovrapposizione sulla sinistra, alza la testa e pesca sul secondo palo con un cross basso Castaldo che sbuca alle spalle dell’incerta difesa granata e appoggia in rete per l’1-0. Lupi in vantaggio con l’undicesimo centro del bomber di Giugliano che ringrazia il compagno di squadra per il delizioso assist sottomisura.
Il Trapani fatica ad abbozzare una reazione, consentendo all’Avellino di organizzare il contenimento della manovra avversaria. Al 22’ ci prova Nadarevic, il più in palla tra le fila dei padroni di casa, con un sinistro impreciso dal limite che termina di un metro alla destra della porta difesa da Frattali.
Al 28’, il Trapani concede il bis con un lancio millimetrico di Zampa per Basso che lascia sul posto Zito, galoppa verso l’area ed in diagonale trova la pronta risposta di Frattali.
I padroni di casa premono e sul finire di prima frazione trovano il pari. Taglio di Basso che pesca Lo Bue in area sulla destra, Zito è ancora tagliato fuori, pallone sotto porta dove c’è Abate con ci mette la zampata ed infila Frattali. E’ il gol dell’ex, proprio come lo scorso maggio per l’attaccante siciliano che festeggia il quarto sigillo in campionato.
Nel recupero l’Avellino prova a rimettere il naso avanti con un tiro dal limite di Schiavon che Gomis respinge, facendo calare il sipario sui primi 45 minuti.

Secondo tempo. La ripresa inizia con un cambio per l’Avellino: dentro Soumarè, fuori Zito in difficoltà con Lo Bue e Basso sul suo lato. Rastelli dunque ricorre al 4-3-1-2 con Chiosa che scala a sinistra e Soumarè che si posiziona tra le linee alle spalle del tandem Castaldo-Arrighini.
Il giovane belga si mette subito in evidenza al 5’ andando via sul fondo e appoggiando la sfera a Castaldo la cui rasoiata di destro in diagonale termina di poco a lato sul palo lontano.
Al 10’ è ancora Avellino con un’altra ghiotta chance: su una transizione Castaldo appoggia per D’Angelo, il servizio di prima al centro per l’inserimento di Arini che sfiora il terzo gol con la casacca biancoverde al “Provinciale” impattando di testa.
La squadra di Rastelli gioca con maggiore convinzione della ripresa, ma al 16’ il Trapani si rende pericoloso con Rizzato che mette in mezzo per Abate che questa volta da due passi in scivolata spedisce alle stelle.
Il gol però è nell’aria e giunge al 20’ con una perla di Nadarevic che finta il tiro col sinistro, palla a rientrare sul destro che fa partire una deliziosa parabola indirizzata sul palo lungo dove Frattali non può nulla. Avellino rimontato e stordito dopo aver iniziato discretamente il secondo tempo.
Rastelli allora gioca il tutto per tutto inserendo Kone e Comi al posto di D’Angelo e Comi, ma è il Trapani ad affondare ancora con il 3-1 che chiude virtualmente la partita. Azione caparbia in solitario di Falco sul fondo, palla al centro rasoterra per Abate che col piatto tutto solo nel cuore dell’area trafigge per la terza volta Frattali con la difesa irpina immobile. L’Avellino è un pugile alle corde ed incassa anche il poker con Abate che scambia di fino con il solito Nadarevic e batte a tu per tu Frattali.
E’ l’ultima coltellata nella difesa di burro dei biancoverdi che sotto l’albero trovano la sconfitta più pesante della stagione.

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