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FOTO/Calcio – Avellino, urlo di rigore: Castaldo piega il Catania

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Avellino-Catania 1-0

Avellino (3-5-2): Gomis; Pisacane, Vergara (27′ pt Bittante), Chiosa; Regoli, D’Angelo, Kone, Arini (20′ st Zito), Visconti; Castaldo, Arrighini (30 st Comi).
A disp.: Frattali, Petricciuolo, Pozzebon, Soumarè, Angeli, D’Attilio.
All.: Massimo Rastelli

Catania (4-4-2): Frison; Peruzzi (29′ pt Marcelinho), Sauro, Capuano, Gyomber; Martinho (10′ st Calello), Rinaudo, Escalante (31′ st Cani), Monzon; Leto, Calaiò.
A disp: Ficara, Garufi, Chrapek, Jankovic, Parisi, Ramos.
All.: Giuseppe Sannino

Arbitro: Gianluca Aureliano della sezione di Bologna
Guardalinee: Giorgio Peretti della sezione di Verona e Nicolò Calò della sezione di Molfetta.
Reti: 23′ rig. Castaldo
Note: ammoniti al 22′ pt Frison (C), al 39′ pt Pisacane (A), all’11’ st Arrighini (A), al 19′ st Gyomber (C), al 36′ st Calello (C), al 38′ st Bittante (A); 6000 spettatori presenti; angoli 4-7; recuperi 3′ pt e 4′ st.

Dal “Partenio-Lombardi – L’Avellino si presenta al cospetto del Catania con il consueto carico di novità in formazione, tutte a centrocampo. Difesa e attacco rimangono immutati rispetto al pareggio di Perugia con il trio Pisacane, Vergara e Chiosa davanti al baluardo Gomis nel pacchetto arretrato.
In mediana torna D’Angelo con Kone e Arini, fasce rinnovate con Regoli e Visconti in luogo di Bittante e Zito. L’attacco è composto da Castaldo e Arrighini, preferito per la terza volta di fila a Comi, evidentemente non ancora pronto per affrontare novanta minuti.
Anche Sannino apporta alcuni cambiamenti per favorire l’inserimento dal 1′ sia Gyomber che Leto. Il difensore slovacco prende posto sulla corsia mancina di difesa con Monzon avanzato sulla linea dei centrocampisti. Il sacrificato di turno è Jankovic, sostituito da Martinho sul versante destro della mediana. Leto, invece, è il partner d’attacco di Calaiò. Per il resto confermata la squadra che ha strapazzato la Virtus Entella.
Clima primaverile al “Partenio-Lombardi”, dove sono attesi circa seimila tifosi, un centinaio scarsi quelli provenienti dalla Sicilia.

Primo tempo. Dopo il doveroso tributo dell’intero stadio al commendatore Antonio Sibilia, si può partire con il Catania che fa girare bene il pallone e l’Avellino ad agire di rimessa. Gli ospiti sono aggressivi e pressano i portatori di palla biancoverdi, costretti a distribuire il pallone in maniera frenetica.
La partita però al 23′ si mette bene per i padroni di casa che passano dagli undici metri. Arrighini va sulla sinistra all’uno contro uno con Sauro, lo porta in area ed un rimpallo fa arrivare la sfera a Castaldo che lesto come un falco anticipa Frison, costretto ad impattare le sue caviglie. L’arbitro non ha dubbi ed indica il dischetto dove si presenta Castaldo che spiazza il portiere siglando l’ottava rete in campionato.
La gioia biancoverde, però, viene frenata dopo pochi minuti dall’infortunio di Vergara, che costringe Rastelli ad inserire Bittante, non avendo altri difensori a disposizione.
Il Catania risponde con la sostituzione Marcelinho per Peruzzi, anche lui acciaccato, ed una clamorosa occasione al 33′: cross di Martinho dalla sinistra e l’arciere tutto solo sul secondo palo impatta male il pallone che finisce docilmente tra le braccia di Gomis.
Due minuti dopo è la squadra di Rastelli a farsi vedere: schema su calcio d’angolo lungo l’asse Visconti-D’Angelo-Regoli, quest’ultimo si inserisce e crossa basso ma nessuno ci arriva sotto misura.
Controreplica etnea: il neo entrato Marcelinho calibra il traversone dalla destra per Leto che svetta e manda la palla all’incrocio dove ci arriva Gomis che manda in corner.
La partita rimane accesa fino al terzo minuto di recupero della prima frazione ma il risultato non cambia e rimane in favore dell’Avellino, premiato dall’astuzia nell’area piccola di Castaldo.

Secondo tempo. L’Avellin rientra in campo con la giusta verve e al 3′ sfiora il gol del raddoppio. Bittante calcia in alleggerimento e trova al limite Arini che si crea lo spazio per il sinistro di un niente a lato della porta difesa di Frison.
Il Catania bussa alla porta di Gomis intorno al quarto d’ora prima con Leto che non trova il giusto impatto dopo una sgroppati di Monzon e poi due volte con Calaiò senza successo.
Al 21′ incredibile occasione su azione di rimessa per l’Avellino. Arrighini ruba palla sulla trequarti e la cede a D’Angelo, l’ex Pontedera riceve ancora sulla corsa e crossa per il neo entrato Zito che ha tutto il tempo di aggiustarsi il pallone sul destro che non è il suo piede e si vede con la debole conclusione che ne nasce.
La partita è maschia con le due squadre che lottano su ogni pallone. Sannino inserisce un altro attaccante, Cani, per cercare di scardinare il bunker difensivo biancoverde che però tiene fino all’ultimo e conduce in porto il risultato.
I lupi conquistano tre punti di platino tornando alla vittoria dopo tre partite.

(di Claudio De Vito)

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