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FOTO/Calcio Avellino, super Castaldo non basta: Mancosu beffa i lupi

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Avellino – Trapani 3-3

Il tabellino

Avellino (4-3-1-2):Seculin; Bittante, Izzo, Fabbro, Pisacane; Arini, Togni (23′ st D’Angelo), Schiavon; Ciano (27′ Angiulli), Castaldo (45′ st Peccarisi), Galabinov.
A disp.: Di Masi, Soncin, Biancolino, Millesi, Ladriere, Decarli.
All.: Massimo Rastelli
Trapani (4-4-2): Nordi; Ferri, Terlizzi, Rizzato; Basso (33′ st Pitasi), Feola (8′ st Pirrone), Ciaramitaro, Nizzetto; Abate (41′ st Yasien), Mancosu.
A disp: Marcone, Garufo, Daì, Raimondi, Pacilli, Gambino.
All. Roberto Boscaglia
Arbitro: Davide Ghersini della sezione di Genova
Guardalinee: Fabio Vicinanza della sezione di Albenga e Giuseppe Borzomì della sezione di Torino
Quarto uomo: Luigi Nasca della sezione di Palermo
Ammoniti: Seculin al 27′, Basso al 29′, Fabbro al 32′, Pirrone al 13′ st.
Reti: 1′ pt e 22′ st Castaldo (A), 27′ pt rig. e 47′ st Mancosu (T), 45′ pt Galabinov (A), 15′ st Abate (T).
Angoli: 7-5
Recupero: 1′ pt, 4′ st
Note: presenti sugli spalti del Partenio-Lombardi 5000 spettatori circa. Prima del match celebrata la medaglia di bronzo dell’Italia Under 17 femminile ai Mondiali in Costa Rica.

La presentazione della gara. Rastelli insegue la terza vittoria di fila davanti ai propri tifosi, ma per farlo deve rinunciare allo squalificato Zappacosta. Il posto del pendolino di Sora sulla fascia destra è occupato da Bittante, al rientro da titolare dopo quaranta giorni di assenza. Dal 1′ anche Izzo e Arini in luogo di Decarli e D’Angelo. Tra le linee c’è il rilancio di Ciano, preferito Ladriere. Confermato il 4-3-1-2.
Anche Boscaglia è costretto ad operare un cambio in difesa. Pagliarulo è stato fermato dal Giudice Sportivo ed è rimpiazzato da Ferri. A centrocampo torna Ciaramitaro con Pirrone che rifiata nel giorno del suo 28esimo compleanno. In avanti il partner del capocannoniere Mancosu è Abate, ex insieme a Ciaramitaro e Pacilli, scelto al posto dell’ex talento del Borussia Dortmund Gambino.

La cronaca del match.
Primo tempo. Trascorrono soltanto 35 secondi dall’inizio delle ostilità ed il Partenio-Lombardi è già una bolgia. Break di Schiavon a centrocampo, verticalizzazione per Galabinov, il diagonale sporco in corsa, respinta di Nordi non impeccabile sui piedi di Castaldo che gonfia la rete per la nona volta in stagione. Partenza fulminea dei biancoverdi che gelano gli avversari al primo affondo.
All’8′ episodio contestato dalla squadra di Rastelli: Bittante lancia Galabinov, Priola chiude sul bulgaro aiutandosi con un braccio all’ingresso degli ultimi sedici metri. Il direttore di gara lascia proseguire, ma l’Avellino ha iniziato col piglio giusto e costringe il Trapani a subire la propria iniziativa.
La prima occasione di marca granata esalta i riflessi di Seculin al 16′. Cross dalla destra di Ciaramitaro per l’incornata di Mancosu che sale in cielo e chiama l’estremo difensore dei lupi alla deviazione in angolo sul palo lungo.
Il Trapani prende coraggio, invertendo gli esterni, e al 27′ perviene al pari. Errore di valutazione di Pisacane su un lungo lancio sulla sinistra, ne approfitta Nizzetto che punta l’area e una volta davanti a Seculin viene toccato dal portiere biancoverde. L’azione prosegue con palla salvata sulla linea a porta vuota, ma non essendosi concretizzato il vantaggio l’arbitro assegna il rigore che Mancosu trasforma spiazzando Seculin e realizzando la rete numero 23 in questo torneo. Molto dubbio il contatto da rigore con l’Avellino che lamenta anche un intervento scomposto di Feola su Izzo qualche istante prima.
Ancora proteste biancoverdi al 34′ quando Ferri aggancia letteralmente da tergo Ciano in area. L’arbitro è vicino all’azione, ma non ravvisa gli estremi per la massima punizione. Avellino decisamente sfortunato con gli episodi arbitrali.
Nel finale di tempo gli uomini di Rastelli si riportano in avanti su azione d’angolo con Izzo che colpisce con il sinistro a botta sicura ma viene murato da un difensore del Trapani che si immola e sventa la minaccia. Il nuovo vantaggio però è soltanto rimandato di qualche minuto, precisamente allo scoccare del 45′ quando Ciano si incunea tra le linee ed illumina la profondità di Galabinov che ubriaca il diretto marcatore e trafigge Nordi con la complicità del tacco di Rizzato. Il primo tempo termina con l’Avellino avanti grazie al peso specifico dell’ariete bulgaro, giunto al quattordicesimo sigillo, il quarto nelle ultime cinque partite.

Secondo tempo. La ripresa si apre con un brivido per l’Avellino. Transizione di Nizzetto che dalla destra punta Pisacane, il sinistro a giro al limite con la sfera che sibila il palo lontano. Trapani ancora una volta pericoloso dopo aver cambiato sulle corsie esterne.
Al quarto d’ora esatto la formazione di Boscaglia impatta di nuovo con Abate che scarica in rete il destro sfruttando un’assistenza di Basso. Troppo spazio nel cuore dell’area per gli interpreti del 2-2 granata. Tutto da rifare per l’Avellino, ma al 19′ il Trapani ha addirittura la chance del ribaltone: Ciaramitaro porta palla per vie orizzontali, il servizio per Ferri che incrocia dal limite e c’entra in pieno il palo, sulla respinta si avventa Mancosu ma Seculin è reattivo ed evita la debacle ai suoi.
Il pericolo scuote l’Avellino che mette il naso avanti per la terza volta: Ciano apparecchia al limite per Castaldo che si crea lo spazio per il tiro e aziona il destro che fa secco sul proprio palo Nordi. Doppia cifra per lui e pubblico di casa di nuovo in visibilio.
Rastelli manda in campo D’Angelo e Angiulli per dare nuova linfa al centrocampo e proprio il mastino di Ascea ci prova al 31′ con una repentina girata di testa a lato di poco su una perfetta imbucata dalla destra di Bittante.
L’Avellino sembra reggere e spreca qualche buona occasione in contropiede, ma nel secondo minuto di recupero arriva la beffa: punizione magistrale dai 25 metri del neo entrato Yasien che timbra il montante, sulla respinta si avventa Mancosu che fissa il punteggio sul 3-3 e schizza sempre più in vetta alla classifica dei bomber. Finisce con un pari pirotecnico ed una ghiotta chance play-off sfumata per i lupi. (Claudio De Vito)

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