FOTO/Calcio – Avellino in orbita: Comi manda al tappeto il Carpi

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Calcio – Avellino in orbita: Comi manda al tappeto il Carpi Avellino-Carpi 1-0

Avellino (3-5-2): Gomis; Pisacane, Ely, Chiosa; Bittante, Kone (21′ st Arini), Schiavon (32′ st Angeli), Zito, Visconti; Castaldo (40′ st Arrighini), Comi.
A disp.: Frattali, Petricciuolo, Pozzebon, Soumarè, Vergara, Filkor.
All.: Massimo Rastelli

Carpi (4-3-3): Gabriel; Poli, Romagnoli, Suagher, Gagliolo; Pasciuti, Porcari (32′ st Inglese), Lollo; Letizia (21′ st Gatto), Mbakogu, Di Gaudio (27′ st Lasagna).
A disp: Maurantonio, Sabbione, Concas, Mbaye, Ricci, Embalo.
All.: Fabrizio Castori

Arbitro: Gianluca Pinerolo della sezione di Pinerolo
Guardalinee: Alessio Tolfo della sezione di Pordenone e Pasquale Cangiano della sezione di Napoli.

Reti: 31′ Comi
Note: ammoniti Poli (C) al 23′ pt, Lollo (C) al 42′ pt, Porcari (C) all’11’ st, Arini (A) al 44′ st; terreno di gioco in perfette condizioni, spettatori 7000 circa; angoli 4-4; recupero 0′ pt e 4′ st

Dal “Partenio-Lombardi” – Rastelli sceglie la continuità per fronteggiare l’ostico Carpi. Il modulo infatti è il 3-5-2. In difesa c’è l’annunciato avvicendamento tra Vergara e Chiosa con l’ex Bari e Nocerina che torna titolare dopo tre partite. A centrocampo la sorpresa è l’esclusione di Arini in favore di Visconti. Quest’ultimo si posiziona largo a sinistra nella linea a quattro a cinque di centrocampo con Zito nel ruolo di interno. Dall’altro lato di Kone c’è Schiavon, Bittante completa la linea mediana nel consueto ruolo di laterale destro. In avanti il tandem è quello delle ultime uscite, vale a dire Castaldo-Comi.
Sorprese anche nello schieramento del Carpi. Se Castori infatti ribadisce il 4-3-3 marchio di fabbrica, cambia un paio di pedine. Al posto dell’infortunato Bianco gioca Pasciuti. Nel tridente offensivo c’è Letizia in luogo di Concas, relegato in panchina. L’esterno partenopeo viene avanzato addirittura in prima linea con Poli a prendere il suo posto in difesa, favorendo l’innesto di Suagher nella coppia centrale con Romagnoli davanti a Gabriel.
Clima quasi estivo al “Partenio-Lombardi” con oltre 25 gradi.

Primo tempo. È il Carpì a farsi preferire per vivacità ad inizio partita, pur senza rendersi mai pericoloso. L’Avellino aspetta l’avversario, lo studia e si riorganizza con il passare dei minuti producendo il primo squillo degno di nota al 21′. Bittante ribalta il fronte in ripartenza su Zito che pesca al limite Castaldo, la botta col destro non termina lontanissima dall’incrocio dei pali.
L’occasione più ghiotta però arriva tre minuti dopo: Visconti pennella da fermo in area per l’elevazione di Ely che svetta di testa e centra il palo.
Al 28′ la replica del Carpi con il primo tiro pericoloso di Pasciuti che dai 30 metri conclude di oltre un metro a lato.
Un minuto dopo la mezz’ora, però, l’Avellino passa. Questa volta la parabola dal fondo di Visconti è perfetta per la testa di Comi che approfitta di un’uscita a vuoto di Gabriel e porta i lupi in vantaggio con il terzo centro stagionale tra campionato e coppa.
Al 35′ ancora l’ariete milanista allo stacco di testa. Il cross arriva questa volta dalla destra, dai piedi di Bittante, Comi sale in cielo e sovrasta Romagnoli con palla che si perde di un soffio a lato.
Prima di andare negli spogliatoi brivido lungo la schiena i tifosi biancoverdi. Angolo sballato battuto da Schiavon e rifinito male da Zito, la formazione di Carpi riparte subito ed in campo aperto coglie l’Avellino impreparato. Mbakogu serve nel corridoio Letizia che sguscia via davanti a Gomis che salva tutto in uscita. Può bastare per il primo tempo dell’Avellino che conduce con merito grazie all’acuto di Comi giunto intorno alla mezz’ora.

Secondo tempo. In avvio di ripresa non cambia il canovaccio: i padroni di casa fanno la partita e aspettano che il Carpi si sbottoni per colpire con il gol della sicurezza.
I ritmi non sono altissimi per via del gran caldo che asfissia il gioco delle due squadre. La prima emozione si registra così al 17′ con il destro di Di Gaudio che ubriaca di finte tre difensori e prova la buca d’angolo sul palo lontano, ma il pallone esce di un niente .
Gli uomini di Castori prendono coraggio e costringono un rinunciatario Avellino a subire la propria iniziativa. Al 29′ è Mbakogu a spaventare Gomis con un colpo di testa deviato in angolo.
Gli inserimenti di Arini e Angeli non danno respiro alla squadra biancoverde che soffre rintanata negli ultimi metri, non riesce a ripartire e rischia ancora al 37′. Il tutto è condensato nel minuto 37: Zito perde palla prima della linea di metà campo, controbreak carpigiano che mette Lasagna a tu per tu con Gomis, la battuta a rete ravvicinata col sinistro esalta ancora i riflessi del portiere biancoverde.
L’ennesimo miracolo dell’estremo difensore scuola Torino mette in cassaforte un risultato che consente all’Avellino di balzare momentaneamente in vetta. L’Avellino comanda e poi soffre, ma porta ugualmente a casa il sesto risultato utile consecutivo. (@claudio_devito)

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