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Il tanto temuto Davide contro Golia alla fine lo ha fatto sorridere. Massimo Rastelli, espulso nel finale del match facendo compagnia fuori dal campo al suo vice Dario Rossi, è una maschera di felicità mista a sofferenza per una partita vissuta col battito a mille. “C’era tanto divario tra le due squadre e solo una grandissima prestazione come quella di oggi poteva permetterci di vincere – ha affermato il tecnico dell’Avellino – Abbiamo giocato a calcio, un ottimo primo tempo. La ripresa è stata più equilibrata e alla fine l’abbiamo spuntata, meritando il successo ai punti, nonostante il Latina ci abbia messo in difficoltà soprattutto sulle palle inattive. La vittoria ci dà morale”.
Il copione: “Li abbiamo aspettati cercando di ripartire. Arrighini? Mi serviva un uomo di maggior peso perché non c’erano più spazi per lui. Comi è entrato bene in partita stazionando in avanti”.
L’incoscienza di Vergara ha detto bene al trainer dei lupi: “Stava facendo una leggerezza ma è un ’94 e va compreso. Poi ha segnato il gol che ci ha concesso di vincere. Sono contento per lui e per la sua crescita. Questa prestazione gli darà fiducia”.
L’allievo supera il maestro. “Sono contento soprattutto che l’Avellino è riuscito a espugnare questo campo che era diventato un vero e proprio tabù. Beretta lo scorso anno mi ha strappato sei punti. Finalmente oggi la tendenza si è invertita”.