FOTO/Calcio – Arrighini salva l’Avellino: col Lanciano è solo pari

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Avellino-Virtus Lanciano 1-1

Avellino (3-5-2): Gomis; Pisacane, Ely, Vergara; Regoli, D’Angelo (19′ st Comi), Arini (30′ st Angeli), Zito (23′ st Soumarè), Visconti; Castaldo, Arrighini.
A disp.: Frattali, Petricciuolo, Pozzebon, Bittante, Filkor, Chiosa.
All.: Massimo Rastelli

Virtus Lanciano (4-3-3): Nicolas, Aquilanti, Troest, Ferrario, Mammarella; Vastola, Paghera (41′ st Bacinovic), Di Cecco; Piccolo (15′ st Conti), Thiam, Gatto (16′ st Cerri).
A disp: Aridità, Turchi, Monachello, Nunzella, Grossi, Pinato.
All.: Roberto D’Aversa

Arbitro: Eugenio Abbattista della sezione di Molfetta
Guardalinee: Alessandro Raparelli della sezione di Albano Laziale e Marco Zappatore della sezione di Taranto.
Reti: 22′ st Mammarella (VL), 34′ st Arrighini (A).
Note: espulsi al 7′ st Ely (A) e Thiam (VL) per reciproche scorrettezze, Ferrario al 12′ st (VL) e Visconti (A) al 25′ st per somma di ammonizioni; ammoniti Paghera (VL) all’11’ pt; D’Angelo (A) al 32′ pt, Vergara (A) al 37′ pt, Di Cecco (VL) al 2′ st, Troest (VL) al 10′ st, Mammarella (VL) al 24′ st, Cerri (VL) al 33′ st; spettatori 5000 circa; angoli 5-4; recuperi 1′ pt e 5′ st.

Avellino – È un Avellino rivoluzionato quello che si presenta al cospetto della Virtus Lanciano. Sono cinque le new entry rispetto al match di Bari. Il modulo è sempre il 3-5-2, ma in difesa c’è il ritorno di Vergara per Chiosa, con Ely e Pisacane a completare il reparto. Le maggiori novità a centrocampo con tre quinti della linea mediana rinnovata. A destra Regoli rileva Bittante, mentre in mezzo D’Angelo e Zito si riprendono un posto da titolare, il primo dopo una lunga assenza. Inamovibile per costanza di rendimento Visconti sulla corsia mancina. In avanti, infine, torna Arrighini al fianco di Castaldo. L’ultima partita da titolare dell’ex bomber del Pontedera risale al 20 settembre contro il Latina.
Tra le fila degli abruzzesi confermate le attese della vigilia. Un solo cambio per D’Aversa rispetto alla gara interna con il Perugia, vale a dire Ferrario per Conti, con Aquilanti che abbandona il ruolo di centrale per presidiare la fascia destra della linea a quattro. Gli ex Vastola e Di Cecco agiscono nel trio mediano ai lati di Paghera; il tridente d’attacco è affidato a Piccolo, Thiam e Gatto.
Non c’è il pubblico delle grandi occasioni allo stadio: non più di cinquemila gli spettatori attesi sulle tribune del “Partenio-Lombardi”.

Primo tempo. L’Avellino prova a fare la partita e al 5′ è già pericoloso con un cross di Regoli smanacciato in angolo da Nicolas. Sul corner di Visconti, Ely prende il tempo all’avversario ma in spaccata colpisce male e manda alto. Dopo due minuti schema su punizione: Zito per Castaldo, la sponda di testa per la botta volante col sinistro di D’Angelo, palla fuori.
La squadra di Rastelli è determinata e al 10′ si rende ancora pericolosa su calcio da fermo: Zito appoggia per la sassata dai trenta metri di Visconti, il pallone termina di un soffio sopra la traversa.
La risposta degli ospiti giunge poco dopo il quarto d’ora. Gatto, il più vivace dei suoi, riceve palla sulla destra e mette in mezzo dove Vastola sfiora di testa e per poco non sorprende Gomis sul palo lungo.
Gli uomini di D’Aversa prendono coraggio al 23′ vanno vicinissimi al vantaggio. D’Angelo e Arini non si intendono sulla trequarti rossonera, Piccolo parte palla al piede e serve Gatto, il diagonale davanti alla porta passa sotto le gambe di Gomis ma sulla linea salva Vergara, la respinta è raccolta da Thiam che prima colpisce il legno e poi spara su Gomis che sventa definitivamente la minaccia.
Alla mezz’ora l’Avellino torna a farsi vedere dalle parti di Nicolas sempre su palla inattiva. Angolo di Zito, torre di Ely per l’acrobazia in semi rovesciata di Castaldo che da posizione defilata conclude debolmente.
La formazione ospite è sorniona e rischia di far male sui tagli dei suoi esterni. Come al 40′ quando Di Cecco vede l’inserimento del solito Gatto, Regoli fuori causa ma rinviene disturbando il numero 28 rossonero davanti a Gomis che può parare in uscita bassa.
Il primo tempo termina con questo brivido per i padroni di casa, partiti con vigore ma leggermente calati alla distanza.

Secondo tempo. La ripresa è la sagra del cartellino rosso. I primi due vengono sventolati dall’arbitro a Ely e Thiam, autori di scaramucce reciproche dopo un’azione confusa sugli sviluppi di un corner.
La prima conclusione degna di nota invece giunge all’8′ con un bello spunto di Arini al limite, il sinistro viene disinnescato in angolo da Nicolas.
Passano quattro minuti ed il Lanciano resta addirittura in nove uomini. Arrighini si beve sulla trequarti Ferrario che lo ferma con le cattive, l’arbitro non ha alternative al secondo cartellino giallo in una gara in cui fioccano le sanzioni disciplinari.
Rastelli a questo punto crede alla possibilità di poter vincere la partita ed inserisce la terza punta, Comi, al posto di capitan D’Angelo. A passare però è il Lanciano al 22′. Cerri lancia Mammarella, la difesa dell’Avellino è sorpresa e l’esterno rossonero buca Gomis per l’1-0.
I biancoverdi accusano il colpo ed incassano la seconda espulsione che ristabilisce la parità numerica. Visconti simula su un intervento di Aquilanti, Abbattista è vicino all’azione e comanda il rosso all’esterno sinistro ex Cremonese.
I padroni di casa però hanno un sussulto al 34′ con Arrighini. L’azione che porta al pari è tutta di marca degli ex Pontedera: Regoli crossa dalla destra, respinta maldestra di Aquilanti sui piedi di Arrighini che raccoglie e scarica con il destro sotto la traversa per il primo col in cadetteria della carriera. Le squadre sono stremate e non hanno più la forza di prodursi in avanti. Finisce così in parità una partita condizionata da ben quattro espulsioni ed una valanga di ammonizioni, ad ogni modo legittime da parte del direttore di gara che ha adottato un metro di giudizio lineare.
L’Avellino porta a casa un punto limitando i danni in un match di cui aveva l’inerzia tra le mani dopo la seconda espulsione rimediata dagli ospiti.

(Claudio De Vito)

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