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Monteforte Irpino – Terza giornata dell’incidente probatorio sulla strage del bus di Monteforte Irpino. Questa mattina i periti e i consulenti della Procura avellinese e delle parti coinvolte erano presenti sul viadotto Acqualonga, nel tratto autostradale di 1,3 km teatro un mese fa ha visto della tragedia che ha portato alla morte di 39 persone.
Si procede per verificare lo stato di manutenzione del tratto autostradale e del guardrail che non ha retto all’impatto con il bus. Nel primo pomeriggio poi i tecnici si sposteranno lungo la provinciale che collega Monteforte a Taurano, proprio dove è precipitato il mezzo, per effettuare ulteriori rilievi e perizie sui pezzi di new jersey caduti in seguito all’impatto.
Ed è proprio in questo punto (posto sotto sequestro) che, a distanza di un mese dal dramma, continua il via vai di persone e curiosi. Tutto è rimasto esattamente come quella maledetta domenica sera.
Intanto, le dichiarazioni rese alla stampa da parte dell’avvocato Andrea Pianese (legale della famiglia Del Giudice) non sono andate giù al Procuratore della Repubblica di Avellino Rosario Cantelmo. Le indiscrezioni trapelate dopo la prima giornata di perizie sull’autobus della tragedia del Viadotto Acqualonga avrebbero scatenato infatti l’ira del Procuratore in quanto possono rappresentare violazione del segreto istruttorio. Il legale dei Del Giudice, Pianese, aveva parlato ai cronisti di una rottura dell’impianto frenante dell’autobus quale possibile causa della tragedia.
Al termine delle perizie i consulenti della Procura della Repubblica di Avellino Andrea Demozzi di Trento, Lorenzo Casaramma di Palermo e Alessandro Lima di Avellino avranno 90 giorni di tempo per consegnare agli inquirenti le loro relazioni.