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FOTO/ Scuola, la pioggia non ferma gli studenti, parte la protesta

Avellino – Si sono dati appuntamento a Piazza D’Armi ad Avellino, nei pressi del Palazzo di Giustizia, alcune centinaia di studenti che questa mattina, sotto una pioggia battente, partecipano allo sciopero nazionale della scuola. Da lì, è partito il corteo che attraverserà il capoluogo irpino.

Le immagini, i volti, gli slogan della protesta

Si chiama “Saperi liberi – liberi tutti” la colorata manifestazione, con tanto di fischietti e distribuzione di volantini, organizzata dai ragazzi dell’UdS di Avellino e dalla Flc Cgil che si sono ritrovati in città da tutta la provincia. Ci sono gli alunni di qualsiasi istituto scolastico, dai licei agli istituti professionali e tecnici perché le politiche sulla scuola adottate dal Governo non piacciono a nessuno.
“Sono in perfetta continuità con le misure volute dal governo Berlusconi”, dicono i ragazzi in attesa della partenza del corteo. Tagli indiscriminati, edifici insicuri, classi sovraffollate sono fra i motivi del malcontento che non riguarda soltanto chi frequenta la scuola per imparare.
L’altra metà della manifestazione è rappresentata, infatti, da docenti e personale Ata, anche loro in agitazione nelle ultime settimane. Già all’apertura dell’anno scolastico si erano fatti sentire.
“Stanno distruggendo la scuola pubblica” e “Noi precari del futuro voi precari della vita”, tra gli altri slogan scanditi dai ragazzi e dai collaboratori precari.
Tra le richieste lo sblocco delle immissioni in ruolo per il personale Ata per il 2012 -2013 e le nomine a tempo determinato per collaboratori amministrativi e tecnici, che secondo quanto affermato dal sindacato richiederebbero costi minimi. Dunque il mondo della scuola si ferma per 24 ore. “Docenti, il personale ATA, i dirigenti stanchi dei continui attacchi alla scuola si asterranno dal lavoro per l’intera giornata scenderanno in piazza per dire no ai nuovi tagli, per chiedere il rispetto del lavoro e di chi lavora, per il rinnovo del contratto, per i diritti del lavoro e nel lavoro per l’occupazione e le risorse per una scuola pubblica di qualità”: così spiega una nota pubblicata sul sito della Cgil.
“Con questo sciopero vogliamo scuotere la sensibilità dell’opinione pubblica e del governo. E ci auguriamo che ascoltino le nostre proposte, perchè per cominciare a risolvere i problemi basterebbero poche cose, alcune a costo zero. Noi le abbiamo proposte da tempo”, sottolinea la Flc Cgil.

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