FOTO-“Il cariotipo molecolare”,giornata di formazione Clinica S.Rita

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Atripalda – Si è tenuta questa mattina, presso la Casa di Cura Santa Rita di Atripalda, la presentazione del Corso “ECM” dal titolo “Il cariotipo molecolare”. Un’intensa giornata di formazione e aggiornamento professionale presso la struttura sanitaria di via Appia che proseguirà fino alle 18.00 di questo pomeriggio. L’evento, accreditato presso il Ministero della Salute è a numero chiuso. Saranno, infatti, solo 50 i discenti ammessi che otterranno i 12 crediti formativi del corso, rivolto esclusivamente a genetisti medici, ginecologi e biologi. Vari ed interessanti gli argomenti trattati nel corso della giornata formativa: “Diagnosi prenatale. Lo stato dell’arte”; “Patologia cromosomica pre e post natale”; “Biologia degli STRs e QF – PCR”; “Utilizzo di CGH Array nella diagnostica prenatale”; “Proposta di Kits commerciali nella diagnostica prenatale”.
Ad aprire l’incontro, il Presidente della Clinica Santa Rita, il Prof. Walter Taccone: “La nostra struttura è ben lieta di presentare questo evento in campo di diagnostica molecolare che consente di fare un passo importante nel campo delle patologie genetiche. La Casa di Cura, in associazione con il centro specialistico Futura Diagnostica, da sempre interessato al campo della genetica e della biologia molecolare, e con il Provider Traiconet, responsabile dell’ottenimento dei crediti di formazione, si propone come centro di riferimento per la formazione e aggiornamento in un campo estremamente visibile nella diagnostica delle patologie legate a malformazioni genetiche”.
“Sono rare le occasioni di aggiornamento in questo campo – continua la dott.ssa Adriana Zatterale, Responsabile del Servizio di Citogenetica dell’Ospedale “Elena d’Aosta di Napoli” -. Ci auguriamo che per i giovani ci siano delle possibilità in questo settore in un momento difficile per il nostro paese”.
“C’è qualità, formazione ed anche denaro a disposizione” – dichiara il dott. Gioacchino Scarano, Responsabile del Servizio di Genetica medica dell’Ospedale “Rummo” di Benevento-. Purtroppo, spesso, i fondi vengono impiegati in maniera impropria per mancanza di creatività”.
Si sono susseguiti gli interventi di: prof. Maurizio Ferrari, professore ordinario di Patologia clinica dell’Università San Raffaele e Direttore del Laboratorio di Biologia molecolare e citogenetica dell’IRCSS San Raffaele di Milano; dott. Antonio Novelli, responsabile del Laboratorio di citogenetica dell’Istituto “Mendel” di Roma e coordinatore del Gruppo di lavoro citogenetica SIGU; dott.ssa Carla Vicedomini, responsabile Genetica della Futura Diagnostica di Avellino; il prof Vincenzo Nigro, professore ordinario di Genetica medica della Seconda Università di Napoli Federico II; dott.ssa Serena Piazzolla, specialista Genetica molecolare Array CGH, Technogenetics (Milano).
(A.V.)

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