FOTO/ Avellino esce dal campo tra i fischi: Pesaro vince 78-71

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Il fotoservizio della gara a cura di Lucky

Avellino – Un copione già visto per un finale (tragico) che si ripropone al Del Mauro a distanza di due settimane: con più di 10 punti di vantaggio in cassaforte, in piena corsa per la conquista dei due punti, la Scandone Avellino spegne i fari – stavolta a metà del terzo quarto – e va a sbattere contro la cenerentola Pesaro, perdendo così in quella che alla vigilia era stata battezzata come una partita da dentro o fuori. Nessun progresso rispetto alla gara di Venezia ma due passi indietro. E il rammarico di aver buttato alle ortiche un match che sembrava ampiamente alla portata dei biancoverdi.
Eppure nei primi venti minuti Avellino aveva provato a imporre il proprio gioco, dominando a rimbalzo (23 a 9) e tirando con cifre piuttosto discrete ma non eccelse. Ad ogni buon conto, è giusto sottolineare come Zare Markosvki, tecnico di Pesaro e ottimo conoscitore dell’ambiente irpino, abbia volutamente optato più volte per avere il triplo play in campo (l’immenso Stipcevic, l’ex Cavaliero e Thomas), di fatto scegliendo di essere meno incisivo a rimbalzo ma più concreto in fase offensiva. La strategia dell’ex coach di Avellino ha trovato il suo successo, complice una Scandone inguardabile, proprio nell’ultimo quarto quando i lupi di Tucci hanno rinunciato ad andare a rimbalzo e hanno cominciato a sparare a salve (2/14 il totale dei tiri negli ultimi 10′). Il resto è storia nota: alla Scandone manca un play, manca come il pane. Con Spinelli non al top della forma fisica, è toccato soprattutto a Shakur dare una guida in campo alla squadra, con risultati decisamente negativi (un solo fallo subito e due sole assistenze). Insomma, si ha la sensazione che così come sul parquet, la squadra sembra aver perso la bussola anche fuori dal campo. L’ossigeno comincia a mancare. Urgono provvedimenti. (Antonio Pirolo, @antopirolo)

Primo quarto. Coach Tucci sceglie per il quintetto iniziale Shakur play, Dean e Richardson esterni con Ivanov e Johnson nel pitturato; Markosvki risponde con il neo pesarere Stipcevic nello spot di play, coadiuvato da Barbour, Kinsey, Flamini e l’ex biancoverde Crosariol.
Pronti via e Dean traccia subito la sua impronta sul parquet di Avellino con due triple. Pesaro, con il doppio play in campo, riesce a costruire fasi d’attacco molto ragionate, soprattutto grazie a Stipcevic che a 3′ dal primo riposo piazza la bomba del 11-14.
L’ex Milano si ripete da tre a meno di un minuto dalla fine e Pesaro vola a +7 (14-21). Tucci si rifugia nel timeout. Nei secondi finali del primo quarto è Hardy che mette in cascina ben 4 punti consecutivi per i lupi ma l’apoteosi il Del Mauro lo raggiunge alla sirena quando J. Richardson trova la bomba da centrocampo del 21 pari, punteggio che chiude i primi 10′.

Secondo quarto. La schiacciata di Johnson allunga il break (9-0) dei lupi di Tucci. Ma il digiuno per la Vuelle viene interrotto dall’ex Cavaliero che da tre trova il canestro del nuovo vantaggio esterno (25-26 al 13′).
I padroni di casa, in fase difensiva mettono pressione ai biancorossi: Dean ne approfitta e subisce sfondo mentre Dragovic può lottare indisturbato a rimbalzo e aggiungere 4 punti al bottino irpino. Markovski vuole vederci chiaro e chiama i suoi in panchina per un timeout (31-26 Avellino al 15′).
Nuovo sostanzioso break (9-0) per Avellino dopo la bomba del solito Dean che porta la Scandone a +8 (34-26). Pesaro non demorde e prima Kinsey e poi Barbour (da tre) riducono il gap a solo un possesso (36-33 al 17′). Tucci chiama il minuto di sospensione.
Tucci opta per il quintetto piccolo in campo con il solo Johnson come lungo. Intanto Barbour piazza la sua terza tripla della serata; gli risponde Richardson che a 6 secondi dal riposo lungo trova la nuova bomba del +5 Sidigas (43-38), punteggio con cui le 2 squadre vanno negli spogliatoi.

Terzo quarto. Al rientro in campo Avellino trova uno Shakur scatenato in attacco e in difesa (stoppata su Stipcevic). I biancoverdi provano a scappare e allungano fino a +10 (52-42 al 24′).
I padroni di casa, non senza qualche difficoltà, riescono a tenere in mano il pallino del gioco; Dean piazza la sua quarta tripla serale, poi è costretto ad uscire dal campo dopo un brutto scontro con un avversario (59-49 al 28′). Nei secondi finali, il solito Stipcevic riesce a risollevare i suoi con l’ennesima tripla del match. All’ultimo riposo si va con Avellino avanti di 4, 61 a 57.

Ultimo quarto. Quasi tre minuti di battaglia ad inizio ultimo quarto ma le due squadre non trovano il canestro. Rompe il digiuno l’ex Cavaliero dalla lunghissima distanza; Pesaro si riporta sotto a -1 a 7 minuti dal termine (61-60).
Zare Markovski ripropone il triplo play in campo per Pesaro, Avellino è in difficoltà e Stipcevic e Barbour (implacabile da tre) la puniscono. La Vuelle rimette il naso avanti (66-68 al 36′). Tucci cambia l’uomo su Stipcevic ma non l’inerzia del match che resta in mano alla Vuelle che guidata dall’ex Milano vola a +7 (68-75 al 38′).
Con Pesaro avanti di due possessi a 22 secondi dalla fine, scatta la protesta dalla Sud. La sfida salvezza tra Avellino e Pesaro finisce tra i fischi del Del Mauro. Per la cronaca, Pesaro vince 78-71.

Sidigas Avellino – Scavolini Banca Marche PU 71-78

Avellino: Ronconi, Biligha, Salafia, Richardson, Spinelli, Ivanov, Hardy, Dragovic, Iurato, Shakur, Johnson, Dean. All.: Tucci

Pesaro: Cavaliero, Stipcevic, Barbour, Thomas, Crosariol, Flamini, Mack, Bryan, Amici, Kinsey. All.: Markovski

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