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FOTO/ Ariano – Gambacorta: “Non faccio accordi sottobanco”

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Una presentazione della candidatura fuori dagli schemi. Tutti si attendevano il candidato sindaco Domenico Gambacorta dietro il tavolo dei relatori ma invece spunta tra la gente. Sarà o meno un segno del destino, ma la kermesse inaugurale delle quattro liste a sostegno dell’ex sindaco Gambacorta raccoglie tantissima gente, tanto che l’auditorium del Tricolle non riesce a contenerle.

A sorpresa spuntano tra la gente anche i massimi vertici del partito di Forza Italia: da Domenico De Siano coordinatore regionale, al deputato Luigi Cesaro, al coordinatore e senatore avellinese Cosimo Sibilia.
Convince e soprattutto riceve grandi complimenti, il primo a non nascondere della “buona” scelta è proprio il coordinatore regionale de Siano che al termine della manifestazione annuncia: “conosco Gambacorta da poco, devo dire che mi ha impressionato tanto per concretezza, ideali e affidabilità. Poi vedere tanta gente in questo auditorium è sicuramente di ottimo auspicio”. Una sala che si infiamma quando partono gli attacchi più ficcanti, Giuseppe Mastandrea ricorda chi fu il responsabile della mancata presentazione delle liste del Pdl alle amministrative del 2009, “che oggi fortunatamente non c’è più, tanto è vero che siamo presenti con il nostro simbolo”. E la marcia in più, l’ex assessore del Gambacorta – sindaco edizione 2004/2009 chiede uno sforzo in più, di convincere altri al voto disgiunto e la coalizione deve puntare almeno al 40% dei consensi al primo turno”. Ma l’attesa è tutta per Gambacorta che nonostante l’esperienza, mostra i segni dell’emozione. Quel “dove eravamo rimasti…”, citando Enzo Tortora  fa da preludio al racconto di cosa successe nel 2009, quando gli fu proibito ripresentarsi e farsi di nuovo valutare dall’elettorale per il lavoro svolto. “ lo sono sempre stato e non è nella mia cultura giocare su più tavoli. Molti non erano d’accordo e sappiamo come sono andate le cose. Ma una cosa deve essere chiara: io con questi cinque anni di occasioni perdute non c’entro niente”.

L’attacco poi non ai rivali, ma a chi è abituato a sedersi intorno al tavolo per decidere. “Quelli che non vollero la mia candidatura oggi si ritrovano in questa grande alleanza. Già nel 2009 questi signori, d’accordo con il senatore Ortensio Zecchino, avevano deciso che io non sarei dovuto essere candidato e avevano quasi chiuso proprio sulla candidatura di Caso. Sono i fatti. Io, invece, accordi sottobanco non ne ho mai stretti. La verità è una sola: gli unici alternativi a chi ha governato in questi cinque anni siamo noi”. Chiarisce di non aver nulla da spartire con Zecchino e mette a tacere le voci incontrollate.
Il pubblico presente annuisce, e si carica quando ascolta: “ non farò alcun accordo nemmeno ad un eventuale secondo turno. Voglio un’Ariano che sia una città che funziona, in cui il Comune sia parte attiva della trasformazione. Efficienza per noi vuol dire ascoltare la gente, le esigenze, avere la capacità di ridurre sprechi, semplificare e mettere nelle condizioni le imprese di agire”.

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