“Avellino città Europea”, non è stato soltanto lo slogan che ha contraddistinto la campagna elettorale di Paolo Foti, ma resta il punto cardine intorno al quale si stringono le linee programmatiche del primo cittadino.
Questo pomeriggio, infatti, nel corso dell’assise comunale, dopo la nomina dei componenti della Commissione degli Albi Giudici Polari che ha salutato l’elezione dei consiglieri Guido D’Avanzo e Mafalda Galluccio, il sindaco ha letto gli indirizzi generali del suo Governo. Europa, territorio, cultura, innovazione, trasparenza e coesione sociale sono stati i termini chiave del suo discorso, in cui ha ribadito a più riprese l’importanza della discontinuità rispetto ad un’azione politica che ha bloccato le condizione vere dello sviluppo, affinché sia possibile aspirare ad essere una città europea di qualità, capace di contrapporre i valori sani della collettività, della libertà e della democrazia agli interessi personalistici.
“Avellino si avvia, verso una nuova stagione della sua vita – ha sottolineato Foti -, che sarà quella di una città medio-piccola dove debbono e possono integrarsi qualità del lavoro e condizioni di vita, offerta ambientale e servizi avanzati tipici della città moderna. Se realmente vogliamo sviluppare un futuro “europeo” per Avellino, la città deve aprirsi ad una dimensione nazionale ed internazionale e misurarsi con altre realtà urbane italiane ed europee di grandezza comparabile, sviluppando e offrendo modi di vita, servizi urbani, possibilità di agire, spostarsi e comunicare di livello europeo”.
Una città vivibile e a dimensione d’uomo quella immaginata dal sindaco, ma che allo stesso tempo miri ad essere punto di riferimento per l’intera provincia attraverso un’interazione dinamica e dialettica tra i comuni. Una città fruibile da tutti che deve ridisegnare il suo assetto urbanistico-ambientale, dalla riqualificazione dei quartieri delle aree periferiche alla valorizzazione del territorio storico-artistico, in particolare per quanto riguarda i luoghi simbolo della città recuperati o in via di recupero. Sul piano ambientale l’Isochimica resta uno dei primi punti in agenda insieme ad un’altra grande sfida: Avellino deve tornare ad essere il polmone verde della Campania. L’obiettivo è disincentivare l’uso del mezzo privato attraverso la creazione di piste ciclabili e il potenziamento del trasporto pubblico. “Andranno portati avanti con convinzione i moderni concetti che caratterizzano le cosiddette smart city – spiega Foti -, le città intelligenti, ecologiche, democratiche, sostenibili, per formare una città che sia capace di creare valore aggiunto per i cittadini che la abitano e per il territorio in cui si colloca”.
Dopo le dichiarazioni del sindaco si è aperto subito il dibattito politico che questa volta ha registrato un clima più disteso e più aperto al dialogo nonostante non siano mancate parole dure da parte dell’opposizione.
Il capogruppo del Pdl Nicola Battista, ha richiamato l’attenzione sulla grave situazione che attanaglia i quartieri a ridosso dell’area industriale. “Borgo Ferrovia ha problemi che vanno anche oltre l’Isochimica, perché l’inquinamento non proviene solo da lì e sarebbe il caso di iniziare a fare qualcosa. Il comune consente da anni lo stoccaggio di immondizia a cielo aperto. Balle, centina di migliaia di spazzatura imballata che nessuno provvede a rimuovere. Quando si parla di inquinamento si parli di tutti gli aspetti e non solo di uno. Il problema dei rifiuti e dell’inquinamento dell’area industriale non è stato toccato nelle line programmatiche del sindaco, così come questi si è dimenticato che venendo da Borgo Ferrovia o da via Francesco Tedesco si ha l’impressione di attraversare Beirut, sarebbe il caso di chiarire cosa si vuole fare rispetto a tutte queste problematiche se si vuole portare la città in Europa”.
Anche Costantino Preziosi ha sposato la causa del consigliere Battista: “Si parla dell’Isochimica, ma ci si dimentica di una discarica a cielo aperto che non è né legittima, né giustificabile. C’è un fetore in quei quartieri che non è sostenibile”. Il capogruppo della Svolta Inizia da Te ha inoltre ribadito la sua posizione nei confronti della coalizione di maggioranza: “Con molta attenzione ho letto le linee programmatiche, la mia non sarà un opposizione dirompente ma costruttiva, dialogante e governante sempre che le cose che si vogliono fare si concordano in quest’aula, alla luce del giorno condividendo gli interessi che riguardano la città. Si parla di una città sull’orlo del baratro a causa di una cattiva gestione della risorse pubbliche, spero che non accada più di mettere a tacere la maggioranza offrendole spazi di potere. Se va recuperato un metodo di partecipazione democratica, sfido il sindaco ad essere una persona libera da ogni forma di condizionamento e che operi esclusivamente negli interessi della città. Lei – dice il dirigente dell’Air rivolgendosi a Foti – sconta 10 anni di non amministrazione e va ad affrontare una situazione molto difficile, ma non si lasci condizionare altrimenti approdiamo ad un consiglio di “galassizzazione”. La politica ha sempre governato l’imprenditoria, oggi l’imprenditoria vuole governare la politica, evitiamo che i corvi possano accedere ai luoghi istituzionali. Legalità significa assegnare posti a chi merita e non a chi ci è amico”.
A riportare l’ago della bilancia a favore di Foti ci pensa il consigliere Arturo Iannaccone di Autonomia Sud: “Condivido le dichiarazioni del sindaco, perché molti di questi spunti sono già stati illustrati in campagna elettorale e su quel programma Paolo Foti ha ottenuto la fiducia degli elettori. E’ un atto di moralità riproporre quegli spunti programmatici perché vuol dire tener fede al patto assunto con essi. Noi di Autonomia Sud rinnoviamo al sindaco la nostra fiducia perché lo riteniamo la migliore espressione possibile dal punto di vista dell’equilibrio e della convergenza di tante idee. Preziosi chiede al sindaco di essere un uomo libero, ma lui l’ha già dimostrato, la scelta degli assessori lo conferma, un a scelta libera e non condizionata. Perciò invito il consigliere a ritirare il ricorso al Tar, è inutile insistere su un aspetto che diventa solo formale dal momento che siamo tutti d’accordo nella possibilità di restituire al primo cittadino il potere di scegliersi i suoi collaboratori. L’obiettivo è di modificare lo statuto perciò è opportuno evitare di ricorrere al giudizio di un aula di tribunale, sia pure amministrativo”.
Accuse pesanti sono state invece lanciate da Giancarlo Giordano: “Dire la verità è un atto di forza e non vorrei, lo dico al Pd e alla strana maggioranza che lo sostiene, che sono preoccupato perché inizio a vedere i primi segni di una continuità. C’è un ombra che non è risolta nella relazione del sindaco ed è l’ombra di come si arriva alla composizione di questa giunta. Perché Festa no e D’Agostino sì? Non vorrei che siccome già si rivedono alcuni personaggi anni ‘80 dell’Avellino da bere che si aggiungesse un’altra ombra. Questo rapporto che tiene unita politica ed altro va gestito con la sapienza”. Il deputato di Sel si riferisce all’assessorato dell’avv. Ruberto, assegnato a Scelta Civica nonostante Virgilio Cicalese, candidato sindaco alle scorse amministrative per il partito di centro, si sia schierato all’opposizione.
Colpo di scena della serata è stata l’annuncio del consigliere Palumbo che ha annunciato l’adesione di La Svolta Inizia da Te all’Associazione Popolari Italiani dell’Europa: “Molto prima che affrontassimo la campagna elettorale si era creata un associazione il cui titolo era Avellino Città Partecipata dopo a ridosso delle elezioni, insieme al consigliere Preziosi, abbiamo ritenuto opportuno stilare una lista formata da giovani liberi che non stessero alle oppressioni politiche degli schieramenti e l’abbiamo fatto per il bene comune, in merito a questa associazione che noi della Svolta Inizia da Te ci federiamo con l’associazione Popolari Italiani dell’Europa. Questo è la svolta inizia da te”. Le dichiarazioni di Palumbo non fanno altro che riconfermare la ruggine tra l’Udc e Preziosi, che sembra ormai definitivamente salutare lo scudocrociato.
(di Rosa Iandiorio)
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