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Ma ad essere “maltrattata” è stata un po’ tutta l’Irpinia. Oltre la proposta avanzata da Avellino, infatti, sono state escluse quelle presentate dai Comuni di Lapio, Sant’Angelo dei Lombardi, Solofra, Castelvetere sul Calore. Gli unici due progetti ammessi a finanziamento per la nostra provincia sono quelli del Comune di Marzano di Nola con “Dalle origini al Medioevo, miti storie, personaggi e arti nella Vallo Lauro”, che beneficerà di un contributo di 210mila euro e di Tufo che con una quota pari a 210mila euro potrà realizzare “Percorsi tra vigneti e castelli d’Irpinia”.
Nell’ambito di questa selezione, all’ultimo Comune incluso utilmente in graduatoria, è stato assegnato un punteggio di 31.41 su un massimo di 50 punti, mentre alla proposta del Comune di Avellino sono stati attribuiti punti 30.46, cosicché per uno scarto minimo, il capoluogo è rimasto fuori dalla partita. Esclusi anche Atripalda con gli artisti internazionali di strada di Giullarte e i Comuni che, essendosi consorziati, come quelli di Conza e dell’Alta Irpinia e quelli della Valle dell’Ufita con Grottaminarda capofila, avevano maggiori chances di superare le griglie di selezione previste nei bandi pubblici della Regione.
L’esecutivo di Paolo Foti aveva creduto fortemente nell’iniziativa, tantoché il progetto per il Laceno D’oro Film Festival, abbinato all’Ex Cinema Eliseo, era stato al centro della prima delibera di giunta, a pochi giorni dall’insediamento, proprio per poter rientrare nei tempi previsti. Per queste ragioni l’amministrazione non si arrende e promette di compiere passi formali per chiedere ragione dell’esclusione.
Il sindaco Foti ha preannunciato una protesta formale nei confronti della Regione Campania: “È uno schiaffo intanto alla vera missione di queste risorse, tesa a riaccendere attraverso la cultura non soltanto processi economici, ma soprattutto processi di coesione sociale e territoriale, di cui la Campania ha grande bisogno”. Per il primo cittadino l’assessore regionale Sommese “…ha stravolto criteri oggettivi e neutri per affidarsi a criteri legati all’appartenenza politica”.