Forza Italia – Sibilia: “Un successo che avrà le sue ripercussioni”

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49.900 voti alla Camera (20,7%), 48.391 al Senato (20,7%): quello che inizialmente appariva un risultato velleitario è diventato poi lusinghiero. Forza Italia incassa un numero di consensi che lascia tutti sbigottiti soprattutto in virtù del fatto che l’Irpinia non ha schierato nessun candidato locale. Una sorpresa che forse non ha mancato di cogliere alla sprovvista i vertici azzurri a tratti increduli rispetto ad una situazione a cui i più non riescono a dare una chiara spiegazione. Con le politiche del 2006 si è dunque capovolto ogni principio secondo cui tanto l’Irpinia quanto la Campania sarebbero di chiaro orientamento di centrosinistra. “Questi risultati – ha spiegato il vertice degli azzurri a Palazzo Santa Lucia Cosimo Sibilia – in primis ci inorgogliscono. In veste di capogruppo regionale a questo punto accuso forti responsabilità a cui forse in passato davo un ruolo più marginale. In secondo luogo è chiaro come il centrosinistra si regga su un equilibrio precario tanto a livello locale che regionale. Per quanto riguarda la questione di Palazzo Santa Lucia questa è la chiara dimostrazione di come non esista una maggioranza coesa. Il presidente Bassolino ha avuto una risposta al tipo di politica condotta dal suo gruppo”. E se cambiano le proiezioni a livello regionale, la stessa analisi va condotta a livello provinciale. Palazzo Caracciolo, infatti, non potrebbe esimersi da quelle naturali ripercussioni tipiche dei tempi di cambiamento. “I contraccolpi, in situazioni del genere, sono quasi d’obbligo – continua Sibilia – certo è che la maggioranza della Provincia ha ottenuto nelle scorse elezioni il 70 per cento delle preferenze. Tuttavia il riscontro che Forza Italia ha mostrato di vere sul territorio farà sicuramente riflettere i vertici dell’ente di Palazzo Caracciolo”. Un radicamento che a conti fatti potrebbe avere anche il cosiddetto rovescio della medaglia. E l’esponente azzurro non manca di rimarcarlo con una buona dose di ironia: “Non vorrei – conclude – che si possa sortire l’effetto contrario e il nostro successo finisca con il ricompattare una maggioranza che vive e ha vissuto tanti momenti di defaillance”.

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