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Forza Italia: “La politica irpina vive una fase di ristagno”

Avellino – Referendum: Forza Italia si accoda all’elenco dei ‘Si’. Per “… mettere ordine nel caos creato dalla riforma federalista del 2001; ridurre a 175 il numero dei parlamentari; razionalizzare e velocizzare la procedura di formazione delle leggi; rafforzare il diritto dei cittadini a scegliere un premier; unire il Paese invece di dividerlo”. Tante ragioni ampiamente motivate in un dibattito che ha avuto luogo ad Avellino e che ha visto la partecipazione di Antonio De Mizio, Generoso Benigni e degli on. Giuseppe Gargani, Cosimo Sibilia e Donato Bruno. Ma al centro dell’attenzione degli azzurri c’è di più. L’appuntamento del 25 e 26 giugno è un punto di partenza ma la vera strategia marcia silenziosamente verso la riaffermazione del partito. “Dopo le elezioni stiamo vivendo un momento di stand-by. Il tutto per studiare una nuova strategia di rilancio a livello locale e nazionale. Pensavamo, fino a qualche tempo fa, ad obiettivi a lunga scadenza. Dopo le prime uscite di questo governo il futuro appare invece a medio termine. Il centrosinistra sta attuando una campagna governativa che proprio non riesce a stare in piedi. Ecco il perché della nostra nuova programmazione. Metteremo in campo una strategia di fondo basata sulla collateralità creando una maggiore sinergia con associazioni ed organismi. E proprio in questo dobbiamo essere abili. Dobbiamo avere la capacità di intuire il futuro, percepirne i veri valori ed orientarci di conseguenza”. Se i canoni della politica nazionale hanno avuto il loro spazio, lo stesso può dirsi in merito alla situazione politica locale. In Provincia “… si registra una crisi endemica partita all’indomani dell’insediamento. Sono tre mesi che si va avanti con le autosospensioni mentre la vera politica ristagna”. Stesso discorso per la Regione, dove ad emblema dell’aria che si respira i vertici azzurri chiamano in appello un caso lampante: “Il consigliere Sena, in quota Margherita, ha detto che la politica è inesistente. Una contraddizione in termini che la dice lunga su quanto sta accadendo in casa centrosinistra”.

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