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Forza Italia ancora tensioni: Bonaiuto prende le distanze da Gargani

Avellino – E la tensione tra gli azzurri non si attenua. Antonio Bonaiuto prende ancora una volta le distanze dall’on. Giuseppe Gargani e il suo fedelissimo. “Esprimo tutta la mia profonda preoccupazione per le dichiarazioni del Coordinatore Provinciale De Mizio e per alcune recenti iniziative dell’on. Gargani volte alla costituzione di un Movimento Popolare delle Libertà per il Partito Popolare Europeo”. Così in una nota il dirigente provinciale di Forza Italia Buonaiuto nonché Presidente del Comitato per la Vittoria. “De Mizio, che dichiara di volere ‘il superamento dell’esperienza di Forza Italia’ con ‘l’intenzione di creare un partito vero che abbia valori e tradizioni’ e che si innesti nel ‘grande filone culturale del popolarismo europeo’ evidentemente non crede nell’attuale politica nazionale di Forza Italia e pertanto farebbe bene a lasciare ad altri la conduzione del Partito in Irpinia. Altrettanto preoccupanti sono gli appelli lanciati a ‘tutti i moderati di Forza Italia’ , quasi che in questo partito vi siano elementi privi di moderazione. La verità è che si vuole costituire una vera e propria corrente interna, tesa a disconoscere la leadership di Berlusconi e a lentamente logorare dall’interno il partito di Forza Italia, proprio nel momento in cui il governo Prodi mostra le sue grandissime contraddizioni. Le considerazioni dell’on. Gargani evidentemente nascono dalla considerazione che i dieci milioni di voti di Forza Italia siano in realtà voti moderati intercettati da Berlusconi, ma riconducibili ad ideali propri del vecchio partito democristiano. Come ha ben evidenziato l’on. Stefania Craxi i 10 milioni di voti di Forza Italia non sono affatto voti moderati ma voti di socialisti, cattolici, liberali, laici d’ogni tendenza che non hanno affatto digerito la falsa rivoluzione del ’92/93 attraverso la quale i post-comunisti sono riusciti ad arraffare il potere mai raggiunto per via politica. È un elettorato che si riconosce pienamente in Silvio Berlusconi, nella sua politica, nella sua personalità, premiandolo con una fedeltà che si protrae ormai da dodici anni. Non posso non ricordare che il club di Forza Italia da me fondato in Mercogliano nel lontano 1993 è stato il primo in Irpinia. Le iniziative di De Mizio e dell’on. Gargani – che in Irpinia non smette mai di rivolgere apprezzamenti personali ai suoi vecchi amici della Margherita – si ricollegano di fatto alle tante iniziative messe in campo dall’Udc in questi giorni; iniziative tutte tese a contrastare quell’ipotesi di partito unico della Libertà che prima delle elezioni sembrava cosa fatta. E proprio per contrastare la formazione di tale partito unico voluto fortemente da Berlusconi, l’on. Gargani oggi scende in campo con la sua originale corrente, organizzata con esclusivo riferimento al Partito Popolare Europeo. Ma ancora una volta i fatti non gli daranno ragione. Ed è perciò necessario un nuovo congresso provinciale di Forza Italia, anche per determinare una nuova classe dirigente del Partito; non è infatti concepibile che a decidere le iniziative politiche di Forza Italia in Irpinia siano pochi rappresentanti, espressione peraltro di dirigenti che hanno abbandonato da tempo il Partito, per rifugiarsi sulle comode poltrone del centro sinistra. E nel momento in cui il centro sinistra è profondamente in crisi sia a livello provinciale che nel comune capoluogo, ancora una volta De Mizio e Gargani non sanno fare altro che spaccare quell’unità interna così difficilmente costruita e diffondere il loro ‘male oscuro’ su tutto il partito del Presidente Berlusconi. E pertanto terrò informati i vertici nazionali di Forza Italia di quanto avviene oggi in Irpinia”.

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