
Sulla vertenza Formicoso interviene nuovamente Rifondazione che, per bocca del Segretario provinciale Gennaro M. Imbriano, esprime una “sincera e profonda solidarietà a quei sindaci e amministratori che per tutto il giorno sono stati incatenati sotto Palazzo Chigi”. “Oggi le catene ai polsi di quei sindaci dell’Alta Irpinia rappresentano lo stato di crisi in cui versa la democrazia di questo Paese. Ascoltando i movimenti e gli amministratori dell’Alta Irpinia il Presidente del Consiglio avrebbe potuto ottenere consigli utili su come far partire realmente la raccolta differenziata in tutta la Campania e in altre zone d’Italia.
E magari Bertolaso e Berlusconi avrebbero potuto scoprire che l’apertura della Discarica del Formicoso non solo non risolverà l’emergenza rifiuti ma rischia di alimentare la crisi idrica, sia in Campania che in Puglia.
Non si può pensare di aprire una discarica di dimensioni così imponenti, in una zona altamente sismica, e col rischio concreto di inquinare le acque della vicina diga di Conza.
Così si vanificherebbe anche l’utilità del potabilizzatore, un impianto che costa 50 milioni di euro e che dovrebbe portare in Puglia 1.000 litri di acqua al secondo. Così si rischia il disastro ambientale”.