
Avellino – “Non è tempo di cercare il capro espiatorio. E’ ora che si faccia quadrato, tutti indistintamente, a difesa dell’Irpinia”. Così il Segretario provinciale del Pd Franco Vittoria, che questa mattina in conferenza stampa è tornato sulla discarica di Pero Spaccone, annunciando una tre giorni di incontri e dibattiti che il partito di centro-sinistra sta organizzando sul Formicoso. L’appuntamento – ‘Il Pd incontra’ – si terrà ad Andretta tra l’11 ed il 13 settembre e si snocciolerà attraverso diverse iniziative a carattere politico, sociale e culturale. Un momento di aggregazione variegato, “aperto anche alle altre forze politiche” – ha evidenziato Vittoria – che vedrà la presenza delle Istituzioni, politiche e non, dei sindaci e dei presidenti delle Comunità Montane, dei rappresentanti della società civile, degli intellettuali, dei forum giovanili, ed anche degli artisti, come il partenopeo James Senese che si esiberà in concerto a chiusura della manifestazione. Evento multisfaccettato, sì, ma con al centro questioni importanti: la tutela del territorio e dell’ambiente, la qualità della democrazia. Sotto lo slogan “L’Irpinia per il Formicoso”, il Pd si accinge dunque a fornire il proprio contributo alla causa comune: quella della provincializzazione della gestione dei rifiuti e il consequenziale dietrofront sulla mega discarica di Pero Spaccone. E ci sarà, tra gli altri, anche l’ex presidente di Palazzo Caracciolo, Alberta De Simone, presente questa mattina in sala a dar manforte – per così dire – al Segretario provinciale. “Dobbiamo alzare l’asticella del ragionamento – ha dichiarato sugli intenti della tre giorni Vittoria – Bisogna delineare il quadro chiaro della situazione, partendo proprio dalle istanze e dal punto di vista della società, in tutti i suoi spaccati. E’ preoccupante – ha aggiunto – questa sorta di ‘assuefazione alla democrazia’ che si va diffondendo. Non è recependo passivamente ciò che viene imposto dall’alto che si può costruire una difesa efficace dell’Irpinia”. E in questo senso il presidente della Comunità Montana del Vallo di Lauro-Baianese ha sottolineato pure come lo scendere in campo contro le decisioni governative abbia portato comunque già ad un risultato, per quanto esiguo: “il rallentamento oggettivo delle tappe ‘forzate’ per la realizzazione della discarica. Un timido segnale che però deve alimentare la speranza”. Parole queste ultime che se da un lato incoraggiano l’Irpinia a non mollare, restituiscono dall’altro la consapevolezza che non sarà facile vincere questa battaglia. E proprio alla domanda sulla tardività o meno dell’intervento delle Istituzioni sulla questione, ha così risposto il numero uno provinciale del Pd: “E’ innegabile che ci siano tante responsabilità e scelte scellerate della classe dirigente a monte. Ma ci sono pure tante questioni, da tempo sollevate, che si vogliono ignorare. Come il problema camorra, vero nodo gordiano dell’emergenza rifiuti, o la soluzione relativa all’utilizzo di cave dismesse già avanzata da Enzo De Luca”. Infine la ‘frenesia della modernità’, chiamata in causa da Vittoria, che ha inoltre rimarcato la brevità del lasso di tempo da cui ricopre la carica di segretario. “Cerchiamo sempre di stare nel vivo di tutte le problematiche del territorio, ma non sempre – ha ammesso – è facile farlo entro i tempi di una società che ci sfugge”. (di Eddy Tarantino)