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“Egregio Presidente,
vorrei esprimere la gratitudine personale e del mio partito per la dedizione con la quale Lei si spende quotidianamente per portare a soluzione l’annoso problema dei rifiuti in Campania. Per la prima volta il Governo ha affrontato questa difficoltà in modo determinato ottenendo risultati unanimemente apprezzati. Con la costruzione dei termovalorizzatori e con l’impulso dato alla raccolta differenziata, il problema si avvia finalmente ad una definitiva soluzione. Tuttavia, Presidente, mi sento in dovere di rappresentarLe un aspetto di questa vicenda che rischia di trasformarsi in una ingiustizia e di penalizzare un territorio che ha pagato un prezzo già molto elevato e, per certi versi, ingiustificato per via dell’emergenza. Certamente Lei saprà che la Provincia di Avellino, con la discarica di Difesa Grande, si è resa disponibile, in un recente passato, ad accogliere i rifiuti dell’intera regione. In occasione di questa ultima crisi è stata aperta ancora un’altra discarica, quella di Savignano, che è servita a ridurre notevolmente la mole di rifiuti presenti a Napoli e nelle altre province campane. A distanza di pochi mesi il Commissariato per l’emergenza si appresta ad aprire una nuova discarica in Irpinia. Ciò nonostante non si siano ancora aperti gli sversatoi di Chiaiano e di Terzigno, in provincia di Napoli, a distanza ormai di circa 4 mesi dall’entrata vigore del decreto legge. L’Irpinia produce solo il 5 per cento dei rifiuti dell’intera regione e la raccolta differenziata è al 42 per cento. A poche settimane dalla realizzazione della discarica di Savignano, allestire un secondo sito sarebbe un grave colpo inferto ad una provincia che rappresenta un’entità ambientale unica in Italia, che ha un bacino idrografico unico in Europa, oltre tremila sorgenti d’acqua che viene fornita a ben cinque milioni di abitanti”.