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“Evidentemente il Presidente Bassolino – è intervenuto l’ex presidente del Consiglio provinciale Erminio D’Addesa – dimentica la sproporzione tra la produzione dei rifiuti di Napoli e della relativa area metropolitana e quelli che produce la Provincia di Avellino nella sua interezza.
L’on. Bassolino ha dimenticato di dire che a Napoli e dintorni non è partita la raccolta differenziata e che grandi sono gli interessi intorno alla filiera dei rifiuti; dimentica che la provincia di Avellino ha un piano provinciale dei rifiuti, deliberato dal disciolto Consiglio Provinciale e che si è data delle strutture e degli impianti per la governance dei rifiuti. La provincia di Avellino è infatti l’unica in Campania ad aver attivato un impianto di compostaggio per l’umido mentre dalle altre province campane viene trasferito fuori Regione con grande esborso finanziario a carico del contribuente ed a vantaggio delle imprese di trasporto.
Ovviamente il presidente non ha fatto alcun cenno al Piano Regionale dei Rifiuti proposto dall’Assessore Ganapini e quindi non si è capito se i due sono in sintonia rispetto al problema rifiuti, discariche e termovalorizzatori”.
Altro tema oggetto di discussione è stato quello della proposta di chiusura degli ospedali di Bisaccia e Sant’Angelo dei Lombardi su cui Bassolino è intervenuto affermando che un cittadino irpino colpito da infarto può essere trasferito rapidamente, con un servizio di ambulanze o eliambulanza, presso i centri specializzati disponibili e che è inutile tenere sul territorio tante piccole strutture ospedaliere che vanno riconvertite dal punto di vista delle prestazioni sanitarie.
“Praticamente ha recitato il ‘de profundis’ per il territorio irpino e lo ha fatto cercando di imporre, con forza dialettica, le proprie convinzioni.
Gli irpini devono capire che è necessaria una inversione di rotta; non ci si può aspettare niente dalla vecchia classe politica che purtroppo continua a parlare in ‘politichese’ e si divide sulla spartizione dei posti di potere come la stessa festa provinciale del PD ci fa vedere e che continua far caratterizzare la provincia di Avellino come il territorio dove si è praticato e si pratica il più bieco clientelismo politico ed amministrativo.
Il vento del Formicoso ci può aiutare a fare pulizia e a rinnovare la classe politica per cambiare democraticamente gli attuali assetti regionali che fagocitano le zone interne a vantaggio di Napoli e delle zone costiere”.