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“Cari sindaci, impegni istituzionali mi impediscono di essere in Irpinia, questa mattina, per partecipare all’incontro da voi organizzato con i parlamentari e i consiglieri regionali irpini. Tuttavia, come ho sempre fatto intendo farvi giungere il mio contributo su una vicenda, quella relativa alla paventata realizzazione della discarica a Pero Spaccone, e, più complessivamente, della risoluzione dell’emergenza rifiuti in Irpinia e in Campania, che mi ha sempre visto in prima linea. A differenza di quanto pure è stato detto, la politica intende fare la sua parte fino in fondo, colmando anche il vuoto lasciato dalla caduta dell’amministrazione provinciale. Per questo chiedo ancora una volta ai colleghi parlamentari l’impegno ad andare oltre le appartenenze politiche. Per quanto riguarda la discarica a Pero Spaccone, ribadisco, come ho già avuto modo di far notare al commissario straordinario Guido Bertolaso nella lettera che gli ho indirizzato alla fine di luglio, che essa può non essere realizzata. Sul fronte della risoluzione dell’emergenza rifiuti, infatti, l’Irpinia ha già pagato un tributo alto e non solo negli ultimi anni, con la discarica di Savignano, quella di Difesa Grande ad Ariano Irpino e con l’impianto di cdr ad Avellino. Con ciò non voglio difendere il campanile, ma è evidente che l’emergenza in Campania non può essere risolta insistendo su una sola porzione di territorio della regione. E’ per questo che, da assessore regionale – scrive il senatore – ho formulato la proposta di utilizzare, sulla base di quanto previsto dal piano delle attività estrattive della Campania, alcune delle circa milleduecento cave abbandonate e dismesse sul territorio regionale – oltre duecento sono sottoposte a regime di commissariamento nazionale – per conferirvi il materiale di risulta dei rifiuti trattati come siti provvisori ed eventualmente definitivi e anche, più complessivamente, per risanare e ripristinare lo stato dei luoghi dal punto di vista ambientale. Tale proposta, a suo tempo già consegnata all’allora commissario straordinario per i rifiuti, è diventata oggetto di un ordine del giorno indirizzato al Governo, che il 9 luglio scorso il Senato della Repubblica ha approvato all’unanimità. Ma, invece di orientare l’attenzione sulle cave dismesse o abbandonate, il Governo ha proseguito nella logica delle discariche. Perché? Perché non dare seguito a quanto accolto attraverso l’odg? Sarebbe il caso, visto che, pur sollecitato, Bertolaso non ha dato risposta, girare l’interrogativo ai colleghi parlamentari della maggioranza. L’utilizzo delle cave abbandonate o dismesse, spesso in mano alla criminalità organizzata, scongiurerebbe – come ha sottolineato l’europarlamentare Pittella nella missiva inviata ieri al commissario Stravos Dimas con la richiesta di valutare l’odg – il rischio di aprire sul territorio nuove discariche, eliminando sul nascere polemiche e proteste che, come voi sapete per esperienza diretta, esacerbano gli animi delle comunità, già provate da anni di sacrifici, spesso affatto o mal ripagati dallo Stato. A queste comunità servono, come ho già avuto modo di ripetere in varie occasioni, l’azione responsabile della politica e l’impegno conseguente del Governo, non le solidarietà estemporanee di parlamentari o esponenti politici, magari di lotta sui territori e di Governo a Roma. Per questo invito nuovamente voi sindaci, gli amministratori e i parlamentari ad unire le forze, tutti insieme, recuperando l’impegno assunto dal Governo nell’ordine del giorno sull’utilizzo delle cave. Resto convinto – conclude De Luca – che, insieme, possiamo raggiungere l’obiettivo di salvaguardare il territorio, concorrendo a definire in Irpinia e in Campania una prospettiva di sviluppo stabile e inquadrata nella cornice della legalità”.