FORINO – Gli Amministratori Comunali che sono funzionari elettivi, una volta eletti, dovrebbero amministrare non nell’interesse della sola parte che li ha eletti, ma dell’intera comunità. Il vero problema è proporre in positivo il senso di questa etica pubblica, facendo vedere la giustezza di operare per qualcosa di più alto, nobile e importante avendo presente la consapevolezza di svolgere una funzione pubblica, oserei dire una missione di servizio per la comunità”. A parlare è Gerardo Masaniello, capogruppo dell’opposizione con la lista “Patto di Libertà per Forino”, che aggiunge: ” E’ da irresponsabili far passare l’idea che “ ignobili gesti di aggressione “, consumati sotto gli occhi del Sindaco mentre riferivo su questioni di trasparenza della “ res pubblica”, possano essere frutto di “ una condizione estranea a ogni valutazione di qualsiasi carattere politico “, come affermato dal Sindaco su organi di stampa e mai smentito. È necessario, invece, che le forze sane del paese mettano in campo “metodi democratici” per porre fine all’attuale delegittimazione dell’istituzione comunale e tornare a riaffermare la sua importanza e grandezza civica, per la funzione essenziale che essa dovrebbe svolgere nel pubblico interesse. Occorre anche riscoprire il rispetto da parte di tutti verso i “ Consiglieri Comunali” per la funzione che essi svolgono: perché questo rispetto è espressione personalizzata delle istituzioni, ed è quindi dovuto, a prescindere dal consenso politico espresso da ciascuno nei loro confronti, perché le istituzioni sono sopra le parti, e così devono viverle sia gli amministratori, sia i dipendenti, sia i cittadini. A Forino, la forzatura di far passare come lecito che la “parte vincitrice” possa utilizzare e appropriarsi dell’istituzione come un “legittimo bottino di guerra”, può e deve essere respinta. E’ ora di dire “BASTA” con il clientelismo e gli interessi privati che nulla hanno a che vedere con il bene comune. Il popolo di FORINO non merita questo declino, ed esige un rinnovamento nella gestione dell’amministrazione del paese, affinché con uomini responsabili e sapienti che amino il proprio paese, possa ritrovare il senso etico del bene comune in un programma politico, sostenibile e fattibile, in grado di dare risposte concrete ai cittadini e voltare questa “oscura pagina politica” del nostro paese”.