
Ecco la testimonianza di Massimo Monaco di Forino, rilasciata a Paola Iandolo del quotidiano Ottopagine in merito alla vicenda della figlia che ha tenuto in gran segreto la gravidanza. «Quando sono entrato in bagno ho visto la testolina ed i capelli già fuori. Mia figlia era dolorante e in un lago di sangue: non c’era tempo per spaventarsi ed ho fatto tutto quello che era necessario per salvare entrambi». Massimo Monaco, idraulico di Forino, ripercorre gli incredibili minuti vissuti al momento del parto, al fianco di Annamaria, la figlia 18enne che per sette mesi gli aveva taciuto la gravidanza, usando bende elastiche e busti per nascondere la pancia. La sera di tre giorni fa le contrazioni, mentre Annamaria era a casa. S’è chiusa nel bagno pensando che quei dolori fossero frutto di un semplice mal di pancia, invece erano doglie. Racconta Monaco: «L’ho sentita lamentarsi e sono corso a vedere cosa stesse accadendo. L’ho presa e portata sul letto, poi i medici del 118 mi hanno guidato. Sono contento che sia andato tutto bene. Non mi spiego perché si sia tenuta tutto dentro, senza raccontarcelo: è un’adolescente alle prese con una cosa più grande di lei». A chi lo definisce padre eroe lui replica: «Non voglio nessun merito, a guidarmi è stato l’istinto paterno. La nascita di un bambino è sempre una gioia immensa. L’unica cosa brutta in tutta questa storia è aver appreso della gravidanza soltanto quella sera. Non immaginavo di poter far nascere un bambino, mio nipote. Mi suona ancora un po’ strano, ma oggi la gioia è stata infinita. Certo, in quei momenti, la paura è stata tanta. Quando ho sentita mia figlia lamentarsi sono andato a controllare cosa stesse accadendo». «Non avevo capito che Annamaria portava un bimbo in grembo e che stesse per partorire. Accusava dolori talmente forti che alla fine è stata costretta a dirmi tutto. Solo così ho appreso della sua gravidanza. È stato uno choc, ma non mi sono perso d’animo e ho telefonato subito al 118. Ho spiegato la situazione al medico che rimanendo alla cornetta mi ha spiegato come procedere. Mi ha detto di far stendere mia figlia sul letto e di procurare acqua calda e asciugamani. Ho eseguito tutto alla lettera, ma sono entrato nel panico quando ho visto la testa del bambino uscire. Fortunatamente dopo pochi minuti sono arrivati gli operatori del pronto soccorso. Hanno tagliato loro il cordone ombelicale e poi hanno avvolto il piccolo in una copertina trasportandolo di corsa in ospedale. Anche mia figlia è stata soccorsa e in ambulanza accompagnata presso il reparto di ginecologia». «Abbiamo temuto il peggio – racconta Massimo Monaco – anche perché nella confusione non sapevano delle condizioni del piccolo e nemmeno di quelle di mia figlia. Io ho fatto tutto quel che ho potuto. Ora sono molto contento. E’ il mio primo nipotino. E’ arrivato all’improvviso. Per di più nelle vicinanze del Santo Natale. Una festa doppia, ma che dico di più. Nessuno se lo aspettava perché mia figlia ci aveva nascosto tutto. Pensava che io non avrei mai accettato la sua gravidanza. Se mi avesse detto tutto prima non si sarebbe certo arrivati a questo punto e avrebbe partito in clinica. Invece è andata diversamente. Ma posso dire che, nonostante tutto, siamo stati fortunati. Ora il mio impegno è accudire la mia nuova famiglia. Questo è stato il mio regalo di Natale, arrivato con un po’ di anticipo».