
Forino – Il parere di Giuseppe Palma, docente di diritto amministrativo dell’Università di Napoli datato 8 luglio 2009 acquisito agli atti del Comune il 12 agosto 2009 prot. 8014 in merito alla procedura di assegnazione delle aree Peep alla frazione Petruro di Forino, legittima le denunce del consigliere Gerardo Masaniello iniziate durante la sua campagna elettorale da candidato a sindaco di Forino. “Le vibrate contestazioni e denunce pubbliche erano riferite ad una illegittima assegnazione di un intero Peep ubicato in Forino alla frazione Petruro, per un totale di n. 6 lotti per la realizzazione di complessivi mc. 26.826 di costruzione, equivalenti a circa 100 alloggi, assegnati ad una sola cooperativa edilizia del posto. – spiega in una nota Masaniello – Un regolamento illegittimo e pertanto da cestinare in quanto voleva definire i criteri generali per l’assegnazione delle aree mentre di fatto si limitava a tentare di regolamentare assegnazioni specifiche solo a Cooperative edilizie e la non competenza della giunta all’assegnazione delle aree erano tra gli argomenti alla base delle pubbliche proteste. La vicenda ha visto all’opera improvvisati esperti amministratori di una materia abbastanza delicata che ne hanno combinato di tutti i colori. Inoltre come se non bastasse, l’attuale maggioranza convinta della legittimità del precedente operato, intendeva seguirne la scia anche per non delegittimare la presenza di 3 consiglieri di cui 2 assessori della passata amministrazione che hanno contribuito in maniera consistente a generare tale sfacelo. A tal proposito è da comunicare agli amministratori, che si accingono in tale impresa , che le aree per l’attuazione di interventi di edilizia residenziale pubblica, sovvenzionata, agevolata e convenzionata all’interno dei piano per edilizia economica e popolare approvati a norma della legge 18.04.1962 n.167 devono essere concesse in diritto di superficie o cedute in proprietà in ottemperanza all’art.35 comma 11 della legge 865/71 a cooperative edilizie e loro consorzi, ad imprese di costruzione e loro consorzi, ed ai singoli, con preferenza per i proprietari espropriati ai sensi della citata legge, sempre che questi abbiano i requisiti previsti dalle vigenti disposizioni per l’assegnazione di alloggi di edilizia agevolata e non solo “alle cooperative edilizie “come erroneamente prevede l’illegittimo attuale Regolamento che ha generato solo disastri. Inoltre la competenza all’assegnazione delle aree, trattandosi di concessioni del diritto di superficie su beni di proprietà Comunale, non può essere della giunta comunale come prevede illegittimamente l’art.8 del Regolamento ma, trattandosi di concessioni, la competenza è del Consiglio Comunale ai sensi del Decreto legislativo n.267/2000 art.42 comma L). Queste basilari conoscenze giuridiche da me esternate durante la campagna elettorale non hanno sortito alcun effetto, in quanto l’attuale maggioranza, anziché assumersi le proprie responsabilità con l’applicazione della legge e la conseguente revoca di tutto quanto illegittimamente svolto dalla passata amministrazione, lo scorso 18 giugno con delibera n.102, ha preferito chiedere un parere pro veritate all’illustre avvocato Giuseppe Palma, ovviamente di valore altamente dottrinale, ma nella sostanza simile alle mie esposizioni e denunce”.