
“Stamattina leggendo i siti web ed i giornali ci siamo fatti una “ panza di risate”.Un giovane renziano di Paternopoli , dalle risate, per poco non rischiava di essere ricoverato per dolori addominali. D’altra parte come non si fa a ridere delle dichiarazioni di De Blasio e dell’onorevole Famiglietti. Il secondo, Luigi, ha dichiarato al circolo della stampa, durante la presentazione della candidatura De Blasio , che loro non avendo le tessere per presentare una propria candidatura competitiva hanno chiesto al giovane rottamatore Enzo di unire le due debolezze e di scegliere una candidatura in discontinuita’ con il passato, perche’ loro sono innovatori . Enzo, allora, ha scelto Carmine, il presidente dell’assemblea provinciale , che in questi anni e’ stato fuori dalla politica e mai ha ricoperto incarichi di partito. Ancor piu’ divertenti le dichiarazioni del candidato De Blasio che ha detto che se sara’ segretario si adoperera’ per non far commettere al partito gli errori del passato. Anche qui risate a crepapelle. Ma chi li ha commessi questi errori nel passato? Chi c’e’ stato al comando del partito in questi anni? Certo non il senatore De Luca, ne l’onorevole Rosetta D’Amelio, e neanche per idea lo stesso de Blasio. Ma neanche De Stefano e Famiglietti. Forse che al potere del partito ci siamo stati io , Peppo caldaia, Gino l’ortolano, Filuccio pipiciello , Maria giachetta e Donato lo falegname?. Forse alla guida del partito c’ìe’ stata in splendida solitudine Caterina La grande ? E giu’ risate da piegarsi in due . Fra le fragorose risate ci e’ tornata alla mente quella scena di Massimo Troisi che davanti alla TV assisteva all’intervento in diretta del presidente Sandro Pertini che con tono minaccioso chiedeva che i responsabili del ladrocinio consumato durante la ricostruzione del terremoto dell’80 andassero subito in galera. E Troisi diceva rivolto alla Tv, pallido in volto: preside’, io non aggio arrobbato niente. Ahhhahhhhhahhh , che peccato non siamo andati ieri al circolo della stampa, sarebbe stato come assistere ad uno spettacolo di Crozza. Ma ieri avevamo da lavorare. Questi sono giorni di vendemmia, sono giorni per tagliare la legna, giorni per aiutare i bambini a fare i compiti, sono giorni per la fare la spesa al discount, sono giorni per pulire la cappa del camino. Sono giorni in cui la crisi morde le famiglie, sono giorni di disoccupazione e di precariato. E’ il momento di un vero cambiamento. Ma per ora si ride per non piangere. All’inizio della parabola del renzismo credemmo con forza nella rottamazione perche’ se l’Italia e’ fallita ci sara’ pure qualche colpevole. A noi sembrava che i colpevoli fossero tutti quei dinosauri politici che avevano comandato fino ad oggi. I colpevoli del fallimento erano per noi i vari D’Alema, Bindi, Fioroni, Finocchiaro, Bossi, Fini, Berlusconi, Monti e Casini. Che qui da noi in Irpinia il fallimento politico fosse colpa dei vari De Mita, Mancino, De Luca , Gargani e dei loro fedeli scudieri. Ma poi ti rendi conto che in Irpinia chi doveva rappresentare il renzismo e’ ancora piu’ dinosauro dei brontosauri, anzi, con loro ci va a braccetto. Il rottamatore si fa rottamato ed il rottamato si fa rottamatore. Noi, i democratici di Paternopoli, crediamo ancora nella necessita’ della rottamazione e percio’ lavoreremo per far perdere i conservatori De Blasio e Famiglietti. Sappiamo che in genere e’ difficile scacciare i mercanti dal tempio ma prima o poi qualcosa in questa provincia deve cambiare. Perche’ se non sara’ cosi i conservatori la faranno ancora da padroni ed una fragorosa risata ci seppellira’. E con il riso non si mangia. O forse si?”.
Così Andrea Forgione, segretario circolo Pd Angelo Vassallo di Paternopoli , portavoce comitato Pro Renzi