Forgione: “Pd non è una caserma iraniana, no ad espulsioni”

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“In linea di principio noi democratici di Paternopoli siamo contrari alle espulsioni”. E’ quello che e’ emerso dalla riunione del circolo Pd Martin Luther King di Paternopoli con all’ordine del giorno “ discussione sull’esclusione dal partito di Todisco, Fierro e Bove”. La riunione si e’ resa necessaria in quanto il circolo di Paternopoli vanta in Commissione di Garanzia un suo rappresentante , l’ing, prof, Antonio Petruzzo , il quale ritiene il circolo di cui fa parte l’unico organismo con il quale confrontarsi per l’eventuale posizione da tenere in Commissione. Tutti i presenti, compreso il segretario di circolo Andrea Forgione , si sono espressi contro l’espulsione dei tre iscritti. Antonio Petruzzo ha preso atto della volonta’ del circolo riservandosi pero’ di leggere prima le carte, come dovrebbe fare qualunque componente di una commissione di garanzia. Ma ha condiviso la linea di principio del circolo. “Per noi il Pd non e’ una caserma iraniana , ne’ una setta religiosa. D’altra parte in passato anche noi siamo stati fatti oggetto di attenzioni di questo tipo. In particolare quando tesserammo Beppe Grillo al PD taluni aytollah volevano la nostra espulsione. In piu’ contro di noi fu fatto un ricorso durante le primarie , proprio dai bersaniani di Fierro , che avevano inviato Valentina Paris al circolo di Paternopoli , nel vano tentativo di far invalidare il seggio delle primarie. Ma in entrambi i casi non fummo espulsi. Oggi avremmo potuto consumare la nostra personale rivincita ma noi siamo fatti di altra pasta. Vogliamo troppo bene al Pd per trasformarlo in campo di battaglie personali e di potere. Dunque per noi i tre non saranno espulsi . Certo va detto che un vice segretario non puo’ fare davanti al seggio quel ridicolo spettacolo offerto da Francesco Todisco. Chi ricopre incarichi di responsabilita’ deve avere pudore e contegno. Ma non ci pare necessario ricorrere all’espulsione. Bastava ritirare la delega di vice segretario , visto che tale ruolo e’ investitura fiduciaria della segretaria Caterina Lengua. Noi non siamo i sicari di alcuno. Per quanto riguarda Lucio Fierro egli non va cacciato perche’ e’ una risorsa per il partito. Infatti il sindaco Foti sembrava in difficolta’ all’inizio della campagna elettorale, ma non appena Lucio Fierro ha chiesto agli avellinesi di non votarlo i cittadini hanno votato in massa per Foti. Anzi, viste queste sue capacita’, Lucio Fierro puo’ tornare utile anche in futuro. Appena siamo in lieve difficolta’ di consensi facciamo fare una dichiarazione a Fierro contro il Pd e recuperiamo il tutto. Gli avellinesi e gli irpini pur di votare contro Fierro voterebbero anche per Scilipoti, se fosse candidato. Almenoche’ dalle carte non emergano accuse molto piu’ gravi, e non ci sembra questo il caso, per i democratici paternesi non si espelle chi ha opinioni diverse dalla presunta maggioranza”. ha annunciato il segretario Andrea Forgione , per il circolo Pd di Paternopoli

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