
Non c’è ancora l’ufficialità dell’approdo e l’abbraccio di Ciriaco De Mita al Partito Democratico, ma già si solleva il polverone. Andrea Forgione, dirigente locale del Partito Democratico, da sempre ferreo oppositore alle truppe demitiane subito fa barricata. “Il demitismo e’ una cultura politica basata sulla gestione del potere fine a se stesso . Tale potere si regge sul clientelismo e sull’uso spregiudicato delle istituzioni al fine di conservare il consenso. Tale fenomeno politico e’ durato 50 anni ed ha visto la sua massima espressione nel secolo scorso. I risultati di questa dottrina politica sono sotto gli occhi di tutti: fallimento economico della Campania, nuova immigrazione, miseria e poverta’.Non a caso l’Irpinia e’ una delle ultime province italiane per reddito e qualita’ della vita dei suoi cittadini. Pur di mantenersi in vita il demitismo usa anche un’altra pratica politica : il trasformismo. Variante del pensiero democristiano, il demitismo, non ha problemi a cambiare casacca : da destra a sinistra , da sinistra a destra o al centro, l’importante e’ rimanere in gioco. Infatti, a Roma stava con Monti il centrista, a Napoli governava con Cosentino ed i berlusconiani, invece nei paesi Irpini ha siglato alleanza con il pd ( vedi Solofra ed Atripalda). Adesso che il suo leader nazionale , Casini, ha deciso di tornare con Berlusconi il demitismo Irpino vorrebbe tornare nel Pd. Gia’ i leader dell’ala sinistra del Pd , come Repole e Todisco, hanno annunciato di volerlo accogliere come il ritorno del figliol prodigo, rivendicando la stessa matrice culturale. Paradossi della politica: i post comunisti del Pd si sentono orfani del modello demitiano. Vedrete che fra poco anche il segretario provinciale De Blasio dichiarera’ di essere felice che il demitismo vuole tornare a casa. E si perche’ una volta accompagnai un caro amico democristiano, io allora ero iscritto al PDS, alla sede provinciale del partito demitiano. Appena entrati vidi un giovane uomo intento a fare fotocopie. Prima che il mio amico fosse ricevuto i due si salutarono cordialmente . Dopo 5 minuti uscimmo e nel viaggio di ritorno a Paternopoli chiesi al mio amico chi fosse l’addetto alla fotocopiatrice. Il mio amico disse : e’ un DeMita boys, come lo sono io. Per ora facciamo le fotocopie ma un giorno faremo carriera. Il mio amico aveva torto, solo De Blasio ha fatto carriera, forse perche’ il mio amico non faceva bene le fotocopie. Su un punto ci preme essere chiari, quasi fino ad essere cinici. Se il Pd dovesse accettare il ritorno fra le sue fila del demitismo non aspetteremo un secondo ad uscire dal Pd e a votare movimento 5 stelle. Non e’ una questione di persone ma di politica. Il nostro no a De Mita non e’ solo il no a Ciriaco ma anche ad Antonia o a Giuseppe. Il nostro no e’ ad una cultura politica anacronistica e fallimentare. Se proprio Todisco e Repole non sanno stare lontani da De Mita possono sempre andarsene dal Pd . Con De Mita possono fare un altro partitino, che pratica la stessa politica del passato. In fondo il lupo perde il pelo ma non il vizio”.