Forgione: “Il Pd avellinocentrico regala Irpinia a De Mita”

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Avellino – “Le ultime parlamentarie del Pd hanno sancito la vittoria del PD avellinocentrico ed hanno lasciato totalmente scoperta l’Irpinia. Intere zone come il Vallo Lauro-Baianese, la zona di Cervinara, l’Arianese ed in particolare l’Alta Irpinia , sono prive di riferimenti territoriali e non hanno alcuna candidatura forte alla quale aggrapparsi. Perche’ tutto questo?. La risposta e’ semplice ed e’ nei fatti. Nei piani dei satrapi politici locali l’Irpinia e’ stata divisa in due zone distinte di influenza: la citta’ di Avellino ed il suo interland sono assegnate al Pd targato Mancino-De Luca mentre il resto , ed in particolare l’Alta Irpinia e l’Arianese, sono a totale appannaggio di Ciriaco De Mita”. Così Andrea Forgione del Pd di Paternopoli.

“In questa divisione c’e’ tutto il vecchio sistema di potere democristiano che prevedeva le zone di influenza politica divise fra Nicola e Ciriaco – continua – Prima non hanno concesso la deroga alla candidatura della lionese Rosetta D’Amelio per precisa volonta’ di Enzo Amendola, poi non hanno concesso la deroga al sindaco di Lioni Rodolfo Salzarulo, che aveva l’appoggio di tutti i sindaci dell’Alta irpinia, infine non hanno favorito la vittoria della santangiolose Rosanna Repole. Tutto questo e’ utile a lasciare campo libero al capolista in Campania 2 della lista Monti alla camera, Giuseppe De Mita. E la risposta di De Mita non si e’ fatta attendere. Gia’ sabato 5 gennaio Giuseppe De Mita sara’ a Paternopoli per presentare la sua candidatura e per sancire l’adesione all’UdC del coordinatore paternese del PdL di Berlusconi, cavaliere Antonio Morsa, persona in grado di muovere 300 voti dal Pdl all’Udc.Lo stesso Sindaco di Paternopoli, privo di riferimenti territoriali nel PD, potrebbe seguire la scia di Morsa lasciando cosi solo Forgione e compagni a difendere il centrosinistra a Paternopoli. Noi non abbiamo paura e nonostante questo scellerato piano, che vuole regalare a De Mita la provincia, difenderemo la bandiera del PD e siamo certi confermeremo il risultato elettorale che ha visto fin dalla sua nascita il PD primo partito per consensi. Ma lo dovremo fare a mani nude, Non avremo alcun aiuto perche’ dal Pd nessun aiuto puo’ venire. Infatti se dovessimo chiedere il voto porta a porta nel nome di Valentina Paris prenderemmo 11 voti e ci sentiremmo dire dagli elettori: se dobbiamo votare per Fierro vale la pena votare direttamente per il suo padrone politico De Mita. Dunque questa battaglia noi la faremo solo per noi stessi e per i nostri riferimenti romani e state certi la vinceremo. Ma i fatti ci dicono che in Irpinia il Pd non favorisce agibilita’ politica. In questa luce vanno letti gli autorevoli abbandoni di Peppino Di Iorio, Aldo D’Andrea, Bernardino Tirri, Franco Maselli, Franco Vittoria e tanti altri che si accingono a fare lo stesso passo, ai quali si potrebbe aggiungere anche Pino Galasso. Abbiamo provato a spiegare a qualche autorevole dirigente del PD avellinese questa diaspora ma ci siamo visti rispondere ‘ce ne freghiamo’. In realta’ non e’ che se ne fregano e’ che cosi volevano che andasse e cosi e’ andata. Si sono divisi la provincia perche’ nulla cambi ed i vecchi gruppi di potere possano fare un altro giro a Roma proprio ora che si potrebbe realizzare un governo Bersani-Monti. Un sistema di potere che vede De Mita da un lato, Mancino dall’altro e Fierro a fare la mediazione. E pensare che una volta con Veltroni, Maselli e Vittoria abbiamo creduto di poter cambiare le cose , di rinnovare la politica ed i gruppi dirigenti. Povera illusione. La politica e’ la stessa ed i giovani che avanzano sono peggio dei vecchi che li guidano dietro le quinte. Resteremo nel PD ma solo per la stima che nutriamo nei confronti di chi , nato a Paternopoli, conosce Bersani personalmente. Restiamo perche’ a Roma ed in Italia il PD e’ cosa diversa da questo irpino, in fondo demitiano da sempre”.

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