Forestazione e manutenzione del territorio, la nota della Fai Cisl

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Avellino – “Ancora una volta si interviene e si pone la toppa dopo il verificarsi di danni irreparabili al sistema idrogeologico delle zone interne Campane. A questo punto una considerazione viene spontanea: a chi ci governa e gestisce il pubblico piace più fare interventi da Croce Rossa (forse perché rendono di più) che risolvere i problemi all’origine”. Così in una nota Tangredi della Fai Cisl IrpiniaSannio.
“Come Fai da sempre abbiamo affermato e sostenuto che bisogna investire per la salvaguardia dell’ambiente, che necessità una seria e rigorosa attività di programmazione e prevenzione per la tutela del territorio pedemontano e montano, al fine di evitare il verificarsi di calamità come quelle accadute in questi giorni. Il blocco dell’autostrada A/16 per la caduta di detriti a causa delle copiose piogge degli ultimi giorni è causa, come asserito dai tecnici, dalla mancata manutenzione del territorio. La problematica è comune anche ai regi lagni del territorio del Vallo di Lauro, anche qui non si può pensare di intervenire solo e quando si verifica la catastrofe con il sistema dell’emergenza immediata (che serve ancora a qualcuno), per poi dimenticarsi del problema fino al prossimo evento. Le incapacità della Regione e degli Assessorati competenti sono evidenti, si rilevano nella cattiva gestione del territorio e nel mancato rispetto dei tanti accordi sottoscritti con le parti sociali. Fiumi di parole che non hanno portato a risultati positivi, come per la riforma della Legge 11/96 in materia di forestazione. Una legge che dovrebbe mettere in primo piano la sicurezza e la salvaguardia del territorio, sfruttare le potenzialità delle aree interne e montane per rendere il settore produttivo oltre che protettivo, aiutando la popolazione a vivere meglio e in sicurezza. Il tutto garantendo l’occupazione degli addetti “idraulici forestali” utilizzando al meglio la loro professionalità, ed evitare lo spopolamento delle zone interne. In conclusione è ora che il Presidente Caldoro e l’Ass. Nugnes rispettino gli impegni, presentino le loro proposte per la riforma della Legge 11/96 e soprattutto ci facciano capire dove sono i fondi che dovevano essere previsti nella Legge Finanziaria Regionale 2014 per consentire agli Enti Delegati di erogare le mensilità arretrate degli anni 2011/2012 ai lavoratori idraulici forestali”.

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