Ariano Irpino – Lunedì 21 luglio parte una nuova rivoluzione nel settore della forestazione: in campo oltre settanta nuovi assunti per potenziare i servizi di controllo e di gestione del territorio. Soddisfatto il presidente della Comunità Montana dell’Ufita, Giuseppe Solimine, che vede realizzato uno dei punti più significativi del programma politico-amministrativo presentato al Consiglio generale in occasione del rinnovo del suo mandato. “Tutti sono capaci di parlare e di giudicare – afferma Solimine – ma il fatto è che poi occorre passare ai fatti ed io, che sono sempre stato concreto nello svolgere l’attività politica, ho creato le condizioni per potenziare anche il settore della forestazione attraverso l’inserimento a regime di 75 lavoratori, che svolgeranno varie mansioni sul territorio. Nessuna logica politica o canali preferenziali per la selezione del personale – sottolinea Solimine – ma nuove opportunità di lavoro per rispondere alle difficoltà manifestate da una popolazione che soffre per l’elevato tasso di disoccupazione. Per le opere di manutenzione stradale sono stati assunti in forma interinale quaranta operatori specializzati e per il servizio antincendio boschivo 56 unità, di cui 35 con il regime del contratto di collaborazione a progetto. Il personale è stato individuato con la partecipazione di una società di lavoro interinale. L’unica condizione posta dall’Ente montano è che i lavoratori provenissero dai comuni membri di questa Comunità Montana, perché sono convinto che il rilancio economico e sociale di un territorio debba passare anche attraverso il coinvolgimento diretto delle unità lavorative locali. L’operazione consente di procedere all’ampliamento del centro Antincendio, forte di quattro punti di osservazione del territorio, collegati via radio con la centrale operativa, che registra le variazioni delle condizioni ambientali e le trasmette al centro radio attivo ad Ariano Irpino in contrada Foresta. Naturalmente – aggiunge il presidente – i nuovi assunti interagiranno con gli altri lavoratori, dei quali circa duecento recentemente stabilizzati grazie all’impegno di questa gestione, partecipando, così, alla realizzazione di uno degli obiettivi primari per gli enti montani: la tutela del territorio in tutte le sue manifestazioni. Dunque – conclude Solimine – una risposta concreta anche a chi, proprio in questi giorni, sta predicando l’inutilità delle Comunità Montane”.
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