
Quindici – 18 fori alla cisterna adibita al trasporto dell’acqua in volo. Un elicottero del servizio antincendio boschivo della Regione Campania che doveva effettuare una operazione di soccorso in Irpinia è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco che hanno forato la benna utilizzata per le attività emergenziali. Il velivolo sarebbe stato colpito durante la fase di raccolta dell’acqua nel fiume Volturno. All’arrivo nel Comune di Quindici, la sconcertante scoperta da parte degli addetti ai lavori della Regione Campania. Inutile l’intervento di riparazione della cisterna che ha costretto l’elicottero L9 a tornare alla base di San Martino Valle Caudina per le necessarie riparazioni. L’accaduto, come da prassi, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. E sempre in Irpinia è stato messo fuori uso il ponte radio della Regione a Montevergine: con una cesoia sono stati tagliati i cavi per impedire i collegamenti con la sala operativa campana. Anche questo secondo episodio è stato denunciato alla Magistratura che ha avviato le relative inchieste. Cresce anche l’allarme ‘piromani’ in provincia. Bruciano da quattro giorni le montagne che circondano il Comune di Monteforte. Elicotteri canadair stanno sorvolando le zone maggiormente colpite da roghi, che secondo gli inquirenti, sarebbero di natura dolosa. Controlli serrati e tolleranza zero sono stati annunciati dal comandante del Nucleo Ambientale e Boschivo Gerardo Panza. “Siamo sulle tracce di 5 piromani – ha spiegato – e i nostri percorsi investigativi ci stanno conducendo alla soluzione di alcuni casi. Nonostante alcune difficoltà incontrate durante le procedure d’intervento, siamo riusciti a riportare la situazione sottocontrollo. Bruciano ancora ettari di territorio, ma la nostra attività continua al servizio e alla tutela dell’ambiente”. Ma oltre ai roghi che consumano grandi porzioni di territorio, Panza illustra i danni post-incendio. “Si tratta di gravi conseguenze di riscontro economico soprattutto se si pensa che i boschi maggiormente colpiti sono castagneti e noccioleti. La provincia irpina si sostenta grazie alla lavorazione di questi prodotti e annualmente sono svariati gli ettari ridotti in cenere”. La soluzione: censire le aree percorse da incendi e valutarne i danneggiamenti. “Ogni Comune colpito da un focolaio, seppur di minima entità – chiosa il comandante del Nucleo Forestale – ha l’obbligo di catalogare i terreni incendiati e farne studiare la conseguente utilizzabilità. Purtroppo nella nostra provincia nessun primo cittadino compie un simile censimento aggravando di più l’inquinamento ambientale”. Oltre alla Forestale, in questi giorni sono scesi in campo anche gli uomini delle sei Comunità Montane locali effettuando lunghi monitoraggi e sondaggi sui territori dati alle fiamme in questi giorni. Anche da Palazzi Chigi arriva il monito del Ministro all’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. “E’ un vero e proprio assalto criminale.” – ha annunciato il leader dei Verdi – Una emergenza nazionale e a questo punto occorre stabilire con molta certezza che questi non sono piromani, persone malate, ma incendiari, vere e proprie bande legate a clan malavitosi, alla speculazione edilizia”.