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Fondi Strutturali Europei: il quadro campano

Il 19 Novembre si è tenuta una riunione tecnica tra Ministero Coesione Territoriale, Ministero del Lavoro e UIL, CGIL, CISL e Confindustria, per una ricognizione, in generale sullo stato della spesa dei Fondi Strutturali Europei e sul negoziato in sede Europea per il 2014-2020, e, in particolare, sulla riprogrammazione delle risorse europee in atto nelle Regioni “Convergenza”, a cui si aggiungono Friuli Venezia, Giulia e Sardegna e Val d’Aosta. Per quanto riguarda lo stato di avanzamento della spesa , se si esclude la Calabria e la Val d Aosta, per le quali c’è il rischio, a fine anno, di un disimpegno (in Calabria di circa 30/40 milioni di euro), in tutte le altre Regioni a fine Ottobre sono stati raggiunti i “target” di spesa programmati.
Per quanto riguarda la CAMPANIA
E’ stato definito il quadro degli interventi ed entro la prossima settimana si dovrebbero condividere in sede politica gli interventi.
La riprogrammazione vale 1,9 miliardi di euro di cui 749 milioni per le azioni su lavoro e impresa, 612 milioni di euro per i “grandi progetti”, 256 milioni di euro per le nuove “azioni ponte”. Per quanto riguarda la questione dei grandi progetti si sta lavorando all’ipotesi, attraverso una riduzione del cofinanziamento, ad una rendicontazione a “cavallo”, tra le due programmazioni (2007-2013 e 2014-2020), oppure attraverso l’”over booking” (rendicontazione di altri progetti coerenti).
Sul versante della riprogrammazione delle risorse su lavoro i imprese, 50 milioni sono destinati a rifinanziare il credito di imposta occupazione, 100 milioni di euro per le ZFU e disagio sociale, 75 milioni di euro all’istruzione tecnica, 75 milioni all’autoimprenditorialità, 64 milioni sviluppo turistico e commerciale (compreso l’interporto di Nola), 10 milioni di euro per gli incentivi alle imprese (ex Legge Sabatini), 200 milioni di euro per le aree di crisi (Castellamare, Airola, Acerra, e Irisbus), 200 milioni di euro per la cassa integrazione in deroga.
Per quanto riguarda la cassa in deroga per il finanziamento si sta studiando l’ipotesi di destinare una parte delle risorse ai “nuovi fabbisogni” e una parte per pagare le quote di spettanza della Regione derivanti dall’accordo del 2009.
Restiamo in attesa dei risultati del Tavolo di Partenariato Regionale, dichiara il Segretario Generale della UIL Franco De Feo, che dovrebbe approvare una concreta riprogrammazione degli interventi sui vari capitoli di spesa, per noi è assolutamente importante attivare iniziative di spesa dei fondi europei che consentano la ripresa dell’economia e la soluzione ai tanti punti di crisi presenti in Regione e nella ns. Provincia.

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