
Con la pubblicazione sulla G.U. n° 258 del 4 novembre scorso del relativo Decreto Legge, il Consiglio dei Ministri ha disposto un contributo straordinario pari a 5 milioni e 600 mila euro per l’Ente Irrigazione Puglia, Lucania ed Irpinia. Tale contributo, non soggetto a pignoramento da parte di terzi fino a marzo 2009, servirà a garantire la gestione dell’ordinaria amministrazione e la gestione del servizio pubblico di irrigazione e distribuzione di acqua. L’Eipli versa ormai da anni in una grave esposizione debitoria ed è stato inserito tra gli Enti inutili da sopprimere. Infatti è prevista la trasformazione e la privatizzazione, presumibilmente in Acqua SpA, composta da Puglia e Basilicata. Solo la Campania, unitamente alla Provincia di Avellino, non hanno ancora adottato nessun provvedimento, rischiando di restare fuori dalla gestione della nuova società che, captando acqua dagli invasi e dalle sorgenti irpine, la dirotta poi verso la Puglia. “L’Ugl è da tempo impegnata su questo fronte. Da tempo lanciamo l’allarme, oggi condiviso dall’Alto Calore con il presidente Maselli, che a furia di captare l’acqua finirà che l’Irpinia resterà a secco. – esordisce così il segretario dell’Ugl irpina, Michele Cavaliere – Sento il dovere di ringraziare Marco Pugliese per l’interessamento sulla questione da noi rappresentatagli e se oggi possiamo gioire per quello che rappresenta solo un primo passo, sapendo che tanto lavoro ci aspetta ancora, è perché abbiamo trovato finalmente qualcuno che ascolta i nostri appelli con la speranza che il Governo Berlusconi riveda le scelte effettuate da quello precedente e non permetta che un bene di primaria importanza come l’acqua sia gestito da una SpA”.