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“Ebbene – si legge ancora – le due istanze presentate dal Comune di Avellino sono state rigettate dal competente settore della Regione Campania perché redatte in maniera superficiale e senza avere a corredo la necessaria documentazione, come il bando prevedeva. Addirittura all’appello mancavano quattro certificazioni e così il risultato era prevedibile: domande cestinate e fondi zero. E stavolta non c’è stato scippo da denunciare. Solo incompetenza”.
“Ciò che appare paradossale – così concludono i dirigenti cittadini dell’Unione di Centro di Avellino – è la pezza a colore che da piazza del Popolo hanno provato a mettere per coprire la grossolanità dell’errore. In realtà, sostengono dal Comune, gli interventi richiesti per i plessi scolastici di Borgo Ferrovia erano di tipo antisismico, mentre invece il bando faceva esclusivo riferimento ad interventi per l’eliminazione dell’amianto o di barriere architettoniche. Allora viene da chiedersi: perché presentare istanze per adeguamenti diversi da quelli espressamente previsti dall’avviso pubblico? E’ così difficile leggere e comprendere un bando? Ma della vicenda si è parlato poco, c’è stato un asfittico dibattito. Ma è chiaro, non ci stupisce, stavolta non c’era scippo da denunciare e l’incompetenza spesso non fa notizia”.