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Fondi 2007/2013 – Seminario dei Ds, D’Amelio rilancia il corridoio 8

Avellino – Tenuta in mattinata presso il “Viva Hotel”, la prima parte del seminario politico, organizzato dalla federazione provinciale dei Democratici di sinistra, sulle opportunità comunitarie di sviluppo offerte dalla programmazione 2007-2013. L’appuntamento ha visto la partecipazione di numerosi esponenti delle Istituzioni, dei sindacati e delle associazioni, a confontarsi sulle esigenze del territorio, sulle linee strategiche per la crescita, ed in ultima analisi, sul necessario coordinamento e sincronismo di tutti gli organismi per cogliere appieno questa importante occasione di rilancio economico dell’Irpinia. Affidati a Carmine Russo i saluti di rito. Il segretario provinciale dei Ds ha fatto gli onori di casa ponendo l’accento sullo spirito dell’iniziativa, prima di procedere con le relazioni che hanno visto, in primo luogo, l’intervento di Peppino Di Iorio, componente della federazione provinciale dei Ds. Di Iorio ha focalizzato l’attenzione sul ruolo che dovrà assumere la provincia di Avellino nell’ambito della Programmazione Operativa Regionale, sottolineando la necessità di procedere organicamente per uno sviluppo sostenibile, condicio sine qua non per una crescita reale e non sterile. Sul tema si è soffermato anche Pietro Foglia, presidente dell’Asi – “Bisogna mettere in moto una cabina di regia per l’industrializzazione, una cabina di regia centrale per stimolare l’indotto” – e Franco Vittoria, presidente della Comunità Montane del Vallo Lauro-Baianese – “Il quadro del rilancio economico deve tenere conto delle esigenze del territorio nel suo insieme” e soffermandosi sullo scenario politico: “L’impulso deve partire da una nuova storia politica, che non può prescindere dalle singole grandi storie del passato dei partiti che andranno a costituire il Pd”. I piccoli Comuni sono stati, invece, al centro dell’intervento del presidente della Provincia, Alberta De Simone. Il numero uno di Palazzo Caracciolo, che è intervenuta dopo i saluti del sindaco, Giuseppe Galasso, ha evidenziato ancora il ruolo di coordinamento dell’ente Provincia, non solo sulle grandi opere, ma anche sui progetti minori che, rilanciando l’entroterra, rivestono un ruolo chiave per uno sviluppo condiviso e uniforme del territorio. In rappresentanza della sinistra, anche Antonio Di Ninno di Rifondazione Comunista e Gianluca Festa per i Verdi, il quale ha confermato la volontà del partito del sole che ride di aderire ad un tavolo di confronto per lo sviluppo, definendo come fondamentale: “La necessità di valorizzare un territorio, come l’Irpinia, che non difetta di risorse ma che anzi ha troppe potenzialità ancora inespresse”. Tema dei trasporti affrontato invece da Costantino Preziosi, direttore dell’Air. “Un progetto – ha dichiarato – che non deve svilupparsi a macchia di Leopardo, ma che deve avvalersi di un’adeguata pianificazione a priori”. Preziosi, riferendosi in particolare al capoluogo, ha posto l’accento sul Pum (Piano Urbano Mobilità) proponendo lo strumento come trasparente per i cittadini e scevro da strumentalizzazioni a posteriori. Anche riferendosi ad Avellino, ma ampliando il discorso alla provincia, è seguito l’intervento di Antonio Gengaro, capogruppo di Libera Città. Gengaro ha riportato l’attenzione su quanto fatto nel periodo 2000/2006. “Bisogna partire dall’esperienza maturata soprattutto nella prima fase della scorso periodo – ha commentato – nella quale si è puntato sullo sviluppo, piuttosto che sulla riqualificazione, spesso fine a se stessa e non portatrice di sviluppo inteso come sostenibile. In tal senso è necessario individuare una dimensione specifica per la crescita della provincia, come è avvenuto nel resto della Regione con ottimi risultati”. Una prima proposta in quest’ottica è arrivata da Rosetta D’Amelio, assessore regionale alle Politiche Sociali, che concludendo la prima parte dei lavori del seminario, ha riproposto il tema del ‘Corridoio 8’, l’ideale tratto di comunicazione, che vede l’Irpinia in una posizione strategica tra Mare Tirreno ed Adriatico. “Bisogna evitare – ha avvertito D’Amelio – che l’Irpinia fuoriesca dai flussi di sviluppo, è, dunque, indispensabile valorizzare i punti di forza, come la sua collocazione geografica. La strada dello sviluppo passa, anche in considerazione di ciò, per una sinergia da attivare tra Regione ed organismi territoriali”. Nel complesso, tutti d’accordo sull’idea apprezzabile di organizzare questo tavolo tecnico di confronto, nell’auspicio, da parte della cittadinanza, che i fondi comunitari per il periodo 2007/2013 rappresentino realmente il trampolino di lancio per l’economia locale, da troppo tempo ormai in fase di stasi. I lavori riprenderanno nel pomeriggio, con l’intervento, tra gli altri, di Andrea Cozzolino, assessore alle Attività Produttive della Regione Campania. (di Eddy Tarantino)

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