
Pare che la blasfemia sia diventata una moda tra i più giovani. E il marketing, da sempre attento e asettico osservatore delle evoluzioni della società, sembra essersene accorto. E così accade anche che venga aperto un bar e venga chiamato “Bestemadora” e, soprattutto, che questo locale venga inaugurato nei paraggi di una celebre e storica abbazia. Il fatto a Follina, dove il neonato esercizio commerciale ha subito fatto esplodere la protesta dei frati. I religiosi del monastero, che risale al XII secolo, non ci stanno e sono accompagnati anche da alcuni cittadini nella battaglia contro il bar. E sulla vicenda è stato anche chiesto l’intervento municipale. Intanto il titolare si difende, ricordando che non c’è nessuna visibile forma di volgarità nel suo locale.