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Foglia: “Regione ad un punto cruciale per sviluppo aree interne”

“Siamo arrivati ad un punto cruciale per lo sviluppo delle aree interne. Dobbiamo saper cogliere le opportunità che la Regione Campania, con la programmazione dei fondi europei 2014-2020 e l’adozione nel dicembre scorso del Documento Strategico Regionale, ha messo in campo. Nel documento, infatti, sono stati delineati gli indirizzi per la politica di sviluppo regionale 2014/2020. E’ l’intervento di Pietro Foglia al convegno a Montoro. “Tre le linee guida: Campania Regione Innovativa, che punta allo sviluppo dell’innovazione con azioni di rafforzamento del sistema pubblico/privato di ricerca e al sostegno della competitività attraverso il superamento dei fattori critici dello sviluppo imprenditoriale; Campania Regione Verde, finalizzata al sostanziale cambiamento dei sistemi energetico, agricolo, dei trasporti e delle attività marittime, oltre che ad un diverso assetto paesaggistico sia in termini di rivalutazione sia in termini di cura; Campania Regione Solidale, che mira alla costituzione di un sistema di welfare orientato all’inclusione alla partecipazione, innalzando il livello della qualità della vita attraverso il riordino e la riorganizzazione del sistema sanitario, lo sviluppo e la la promozione dei servizi alla persona, le azioni che promuovono l’occupazione, l’inclusione sociale e il livello di istruzione”. Lo sviluppo delle aree interne è più che mai vitale per le sorti della Regione, per questo il presidente ricorda che: “Il solo comune di Montoro esprime ben tre prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP), come la castagna di Serino, il pomodoro San Marzano dell’Agro sarnese-nocerino e il caciocavallo silano (il territorio di Montoro rientra nell’area di produzione) e diversi prodotti a Indicazione di Origine Protetta (IGP) quali la melannurca campana, la cipolla ramata e il carciofo di Montoro, il caciocavallo podolico, nocciola e miele di castagno. Giusto dunque immaginare una politica che sappia valorizzare gli sforzi degli imprenditori agricoli e dei produttori caseari. Ma più in generale è importante – continua Foglia – ricordare che, oltre ai 30milioni di euro stanziati dalla Regione in favore dei villaggi rurali per la sola Irpinia per la rivitalizzazione delle aree rurali e quindi dei borghi, ci sono nuove prospettive offerte dalla prossima programmazione dei fondi comunitari ed in particolare sul PSR 2007/14. Interverremo in favore delle aree interne con politiche ed interventi mirati at attività non agricole e dunque, ulteriori opportunità per i borghi rurali, i loro centri storici e quindi l’albergo diffuso, mirando a: contrastare l’impoverimento demografico ed assicurare uno sviluppo in chiave sostenibile; attuare interventi programmati che devono seguire percorsi preferenziali per incidere sulla situazione socio-economica, ambientale e produttiva dei singoli contesti locali promuovendo la mobilitazione delle risorse locali in favore delle micro filiere alimentari; soprattutto, migliorare la capacità delle comunità rurali di promuovere, attuare e animare strategie di sviluppo locale a carattere partecipativo, sviluppando relazioni interterritoriali, anche con comunità di diverse regioni europee. In tale direzione, l’introduzione dei distretti agroalimentari previsti nella recente Legge Regionale (n°20/2014) approvata dall’Assemblea nel mese di agosto, offre importanti indicazioni per lo sviluppo nelle aree a forte vocazione agricola”. Dal settore turistico l’ultima importante novità: “Il Turismo Rurale, – conclude il presidente – inserito nella nuova legge regionale sul Turismo approvata dal Consiglio regionale, potrà consentire al visitatore un contatto personalizzato, un inserimento nell’ambiente rurale fisico ed umano. Dove possibile, una vera e propria partecipazione alle attività del luogo. Se resteremo lucidi, sarà possibile creare nuovo sviluppo per i territori, diversamente, non ci resterà che spulciare nel cahier de doléance”.

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