
Foggia – Si terrà questa mattina presso l’ospedale di Foggia l’esame autoptico sul corpo di Nicola Mottola, il 22enne vittima della tragedia che si è verificata nel giorno di Pasquetta a Panni. Una semplice giornata di relax per ‘mettere da parte’ la vita di tutti i giorni: una quotidianità che per Nicola si consumava tra la sua passione per le due ruote e il lavoro in una azienda che si occupa delle realizzazione di pale eoliche. Ma la voglia di avventura si è trasformata in un vero dramma per il giovane e per la sua famiglia. Un profondo rammarico quello espresso proprio dal sindaco di Greci, Donatella Martino, che nel pomeriggio di ieri ha fatto visita ai familiari della vittima per manifestare la propria vicinanza rispetto ad un dramma di tal portata. Stessa solidarietà quella espressa da tutti i sindaci della Valle del Cervaro e dagli esponenti della Comunità Montana. Il padre di Nicola, infatti, riveste il ruolo di capo cantoniere proprio all’interno dell’ente. Il 22enne, originario di Greci, aveva deciso di trascorrere qualche ora a Panni, precisamente nella zona di confine con Accadia, nota a tutti gli amanti delle due ruote come zona ideale per dedicarsi al cross. Ma Nicola purtroppo, non ha mai raggiunto la meta. Alle 11.30 in via Limitoni un violento impatto con un altro due ruote, su cui viaggiava il 20enne di Foggia Antonio De Stefano, ha messo fine alla spensieratezza e alla voglia di avventura. Una collisione – la cui dinamica è ancora sottoposta ad accertamenti – che si è verificata in prossimità dell’uscita di una curva, in una strada secondaria di campagna. Un punto in cui, probabilmente, la visuale non era delle migliori. Le condizioni dei due ragazzi, regolarmente provvisti del casco di protezione, sono apparse subito molto gravi. Nonostante i soccorsi per il giovane Nicola non c’è stato nulla da fare: è deceduto a bordo dell’ambulanza mentre era in viaggio verso l’ospedale di Foggia. Nello stesso ospedale, in gravissime condizioni, è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione Antonio. Una tragedia che ha sconvolto l’intera Valle del Cervaro. Nonostante Nicola fosse residente a Panni, infatti, la sua famiglia è originaria di Greci dove risiede e lavora: i familiari portano avanti una piccola attività agricola nella Valle del Cervaro tra i comuni di Montaguto e Savignano.