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Fma/Fiat – Dramma degli operai: “Senza lavoro, abbandonati da tutti”

Pratola Serra – E’ notte fonda quando i primi lavoratori della Fma di Pratola Serra arrivano a Pianodardine. Con il passare delle ore, il numero delle tute blu aumenta: dalle decine si passa velocemente alle centinaia. Oggi, per i circa 2mila dipendenti irpini della Fiat, è l’ennesima giornata di protesta.
Solo ieri mattina si era ritornati in fabbrica per la ripresa dei lavori. Fino al prossimo venerdì, una sola settimana al mese, così come consuetudine dell’ultimo anno. Ma tirare avanti con poco più di 800 euro al mese è diventato per tutti insostenibile. Lo sanno bene anche i lavoratori di Pomigliano d’Arco che questa mattina hanno partecipato allo sciopero.
Ed è così che prende vita la nuova, clamorosa protesta questa mattina davanti ai cancelli degli stabilimenti della Fma, con i dipendenti di Pratola Serra e Pomigliano d’Arco uniti nella protesta. Un corteo di sciopero che si snoda lungo la variante Ss7, creando enormi disagi alla circolazione dei mezzi pesanti e delle vetture.

Al loro fianco anche Enzo Masini, segretario nazionale della Fiom Cgil, i sindacati provinciali e le sigle di categoria, Giuseppe Solimine, assessore provinciale al lavoro, Tony Della Pia e Costantino D’Argenio.
“Solo per gli stabilimenti Fiat del nostro Paese – spiega agli operai Masini – non è stato chiarito quale sarà il piano industriale. Al Lingotto si lavora bene solo per dividere i lavoratori. Pretendiamo risposte immediate e necessarie o i dipendenti, l’Irpinia tutta, le comunità locali, pagheranno un prezzo altissimo per uscire dalla crisi”.

Sul confronto col Governo e nel dibattito con un interlocutore che non c’è. “Fiat – continua Masini – ci racconta la crisi ma non ha mai affrontato l’argomento in maniera seria e concreta. Il Governo sta adottando misure in sostegno dei lavoratori ormai superate da anni. Non possiamo accettare passivamente questo tipo di ammortizzatori sociali. C’è bisogno di risposte reali rispetto ai volumi di produzione che si vorranno portare in Italia e rispetto al piano industriale”.

Secondo le stime delle parti sociali, l’adesione allo sciopero odierno sarebbe stata piena. Anche se qualcuno ha comunque trovato la maniera di eludere il picchetto di guardia davanti ai cancelli.
“Come tutte le vertenze anche in questo caso siamo arrivati a livelli drammatici – ammette Solimine – Fiat non ha ancora chiarito il futuro per quanto riguarda la Fma. Da parte della Provincia ci sarà sempre massima attenzione sulla vicenda poiché sappiamo che proprio da Pratola partirà il rilancio industriale dell’Irpinia”.

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