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Fma, tenui segnali di ripresa: di nuovo in fabbrica per 2 settimane

Avellino – Il segretario nazionale di Noi Sud, Arturo Iannaccone, parteciperà all’incontro promosso dalla Fim Cisl per rilanciare l’iniziativa del Fma Day a sostegno dei lavoratori dello stabilimento Fiat di Pratola Serra. L’appuntamento è per il prossimo venerdì 30 aprile alle 12,30 presso la sede avellinese della Fim.
“Con la ripresa dei lavori all’interno dello stabilimento Fma – commenta Giuseppe Zaolino, numero uno di Fim Avellino – risulta necessario mantenere alta l’attenzione sulla vicenda di Pratola Serra senza intaccare le tasche dei lavoratori attraverso scioperi ma incentivando il dialogo con le Istituzioni e gli Enti, nella piena coscienza delle prospettive di crescita contenute nel piano industriale di Fiat del 21 aprile. Queste iniziative politiche rappresentano il viatico per mantenere calda la pista e ritornare nel breve termine alla normalità. Con Iannaccone concorderemo i passaggi e l’organizzazione che porterà al Fma Day nella prima settimana di maggio”.

In attesa che i 271 operai di Ceva vengano assorbiti all’interno di Fma, proprio da lunedì prossimo e fino al 17 maggio le tute blu dello stabilimento irpino del Lingotto ritorneranno al lavoro.
Si ripartirà, dunque, il 3 maggio con l’avvio degli impianti, quindi a partire dal 5 maggio disco verde al grosso della produzione. “Si tratta – continua Zaolino – di un primo positivo segnale tenuto conto anche della strategia di produzione e vendita della Giulietta. Inoltre, ieri a Roma, con tutti i responsabili Fim, abbiamo avuto modo di ‘spulciare’ nel dettaglio il piano operativo Fiat illustrato da Marchionne lo scorso 21 aprile. Il dato importante è che dal 2011 verranno avviate le prime produzioni di almeno 5 nuovi modelli. A questo si aggiunga anche la prospettiva di uno scambio sempre più intenso tra Fiat e Chrysler, con l’introduzione della nuova tecnologia del MultiAir sui ‘nostri’ motori 1.6 jtd. Sono questi segnali che portano verso una specificità di Fma verso Chrysler”.

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