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Qiuindi, Scarpa esprime un commento sull’assunzione da parte dell’Fma dei dipendenti della Ceva. “La stessa riassunzione dei lavoratori Ceva, cosa sicuramente positiva è stata decisa per tutti gli stabilimenti del gruppo – osserva -, perché la Fiat ha dovuto riconoscere a distanza di alcuni anni che aver esternalizzato una parte delle proprie attività non ha comportato nessun beneficio. Ma polemiche a parte, la reale situazione della Fma è tutt’altro che tranquillizzante, da più di due anni si lavora poco più di una settimana al mese, nonostante il lancio della Giulietta non si sono registrate significative ricadute positive sulle giornate lavorative e i lavoratori continuano ad avere significative decurtazioni salariali a causa della mancata maturazione dei ratei”.
E per finire alcuni interrogativi sul futuro dello stabilimento di Pratola Serra a conclusione del suo intervento: “Tornerà la normalità visto che ad oggi la Fiat non ha mai detto quanti motori e quali motori si costruiranno nei prossimi anni ? E con quali produzione saranno sostituiti i motori che si producevano per la General Motors? Onestamente riteniamo del tutto fuori luogo l’ottimismo della Fim Cisl, e non comprendiamo bene i motivi perché si continua a vedere il bicchiere mezzo pieno anche quando è vuoto, e continuare ad accusare di collateralismo politico la Fiom, che ormai è rimasta la sola organizzazione che dimostra con i fatti la propria autonomia non solo dai partiti ma soprattutto dai padroni e dal Governo che vogliono un sindacato complice e i lavoratori sottomessi”.