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Fma – Scarpa (Fiom) vs Marchionne: “Solo dichiarazioni pretestuose”

Avellino – “Oggi per la prima volta l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha citato la Fma, ma semplicemente per stigmatizzare il comportamento poco collaborativo dei sindacati che hanno bloccato l’uscita delle merci in occasione del presidio dei lavoratori. La Fiat lo sa molto bene che le cose non stanno così, le merci sono comunque uscite dalla stabilimento, perciò riteniamo del tutto pretestuose simili affermazioni”. Ad affermarlo è Sergio Scarpa segretario irpino della Fiom Cgil. “Evidentemente mai nessuno ha spiegato a Marchionne – continua Scarpa – che le flessibilità che ora l’azienda chiede ai lavoratori di altri stabilimenti, alla Fma sono state concesse da oltre un decennio. I lavoratori della Fma hanno già dato, ora spetta alla Fiat spiegare quali motori, ma soprattutto quanti motori, verranno prodotti nei prossimi mesi nello stabilimento di Pratola Serra. Solo questo potrà chiarire se effettivamente non si corrono rischi per l’occupazione. Le smentite sugli esuberi nel gruppo Fiat si fanno con i fatti non con le dichiarazioni, aspettiamo perciò la Fiat alla prova dei fatti. Se la missione produttiva dello stabilimento irpino resta immutata, tra qualche anno le rassicurazioni di oggi saranno smentite dai fatti, e gli attuali livelli occupazionali saranno seriamente compromessi. Lo slittamento dell’incontro del 30 marzo al 15 aprile, conferma da un lato la mancanza di volontà della Fiat di fare finalmente luce sulle prospettive produttive della Fma, dall’altro l’inaffidabilità del governo a partire dal ministro Scajola che ad Avellino aveva ribadito l’impegno sulla data del 30 marzo. Abbiamo la sensazione che l’incontro per Fma fissato a ridosso della ufficializzazione del piano industriale rischia di essere una inutile presa in giro”.

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