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Fma – Ripresa ‘fittizia’ dei lavori, ma c’è la soluzione alla crisi

Crisi alla Fma. La situazione a pochi giorni dalla riapertura delle attività lavorative presso lo stabilimento Fiat di Pratola Serra si aggrava e rischia di esacerbarsi ancora. “Gli organi istituzionali e politici ci hanno lasciato completamente da soli – afferma Giuseppe Zaolino, segretario della Fim-Cisl, che rilancia –: il 2 febbraio saremo presenti all’incontro con il Governo ad Avellino dove saremo pronti a fare sentire le nostre ragioni”. Le attività alla Fma, interrotte lo scorso 14 novembre, ripartiranno lunedì 12 gennaio. Ma si tratta di una ripresa fittizia poiché sarà interrotta dopo solo 5 giorni lavorativi. Già pronta, infatti, una nuova richiesta di cassa integrazione per ulteriori 3 settimane. Sul punto, le organizzazioni sindacali hanno inoltrato richiesta all’Unione Industriali perché al più presto venga pianificato un incontro chiarificatore con i vertici Fiat. “C’è il sentore sgradevole che la crisi durerà ancora per tanto tempo – afferma Zaolino –: vogliamo avere certezze sulla durata e valide ragioni per guardare ottimisti al futuro dell’azienda”.

UNA OCCASIONE DA NON PERDERE – Ma il rilancio (almeno temporaneo) degli stabilimenti di Pratola Serra potrebbe venire fuori dalla decisione di affidare o meno alla Fma la costruzione del nuovo propulsore Fiat. C’è da battere la concorrenza dell’azienda austriaca Avl. E le notizie sinora non sono di certo incoraggianti. Almeno in via ufficiosa, i vertici di Torino avrebbero subappaltato la progettazione e la costruzione dei nuovi V6 alla austriaca Avl. Al progetto dovrebbe però partecipare in forma attiva anche la Fpt (Fiat Powertrain Technologies, ndr) ovvero una divisione che cura la costruzione dei nuovi propulsori Fiat presente anche negli stabilimenti di Pratola Serra. Si parla quindi di motori misti austro-italiani con forte caratteristiche italiane date dalla presenza di Fpt nel progetto. Il governo locale austriaco negli ultimi mesi ha aumentato il pressing sul Lingotto perché il nuovo propulsore venga realizzato in Austria. “C’è bisogno della spinta anche del nostro Governo – afferma Zaolino –: perchè l’incontro del prossimo 2 febbraio non resti una semplice parata di autorità, le sigle sindacali dell’Fma, con una folta delegazione di lavoratori, saranno presenti ad Avellino per incontrare il ministro Rotondi e spingere la politica a dialogare con Fiat promuovendo lo stabilimento di Pratola Serra”.

FUTURO – Il 2008 si è chiuso con oltre 80 giorni di cassa integrazione per oltre 200 dipendenti ed il 2009 inizia nel peggiore dei modi. Oltre alla perdita di gran parte del salario diretto, i lavoratori dell’Fma non percepiranno i ratei ferie e tredicesima relativi al primo mese dell’anno. “C’è grande preoccupazione in seno ai gruppi di lavoro. Promuoveremo entro venerdì prossimo un incotro con il consiglio di fabbrica e le altre organizzazioni sindacali per poter parlare francamente alla gente e fare definitivamente chiarezza. La possibilità concreta di uscire dalla crisi prima di altri stabilimenti Fiat sul territorio nazionale c’è ed è concreta ma dobbiamo premere perché ci sia l’intervento delle istituzioni. In ballo c’è il futuro di oltre 2000 famiglie”. (di Antonio Pirolo)

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