Fma – Rinaldini: “Necessaria l’apertura di un negoziato con Fiat”

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Pratola Serra – Ad un giorno dalla convocazione irpina a Roma per partecipare alla riunione dell’Unità di crisi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, i lavoratori della Fma, in presidio permanente da più di 10 giorni davanti allo stabilimento di Pratola Serra, hanno ricevuto questa mattina la visita del segretario nazionale della Fiom Cgil, Gianni Rinaldini; con il sindacalista emiliano presenti anche Maurizio Mascoli di Fiom Campania, Sergio Scarpa e Luciano Vecchia della segreteria irpina.
“Le sensazioni ad un giorno dall’incontro a Roma non sono affatto positive – ha spiegato Rinaldini – Quel che è più strano è che la scorsa domenica, a pochi giorni dall’incontro con Scajola, ci siamo ritrovati assediati dalle forze di polizia. Per i lavoratori di Fma non è stato un bel segnale e non è così che si contribuisce a creare un clima sereno. Curioso anche il fatto che sabato sera il Ministro Scajola, dal palco di Sanremo, aveva espresso solidarietà ai lavoratori alle tute blu siciliane e della Fiat e che questa solidarietà si sia trasformata poi, soltanto poche ore dopo, in un dispiegamento massiccio di forze dell’ordine a Pratola…”.

Intanto, i lavoratori hanno espresso ieri ancora una volta il proprio disappunto per l’invio e la presenza delle forze dell’ordine davanti alla fabbrica e per il blitz dei giorni scorsi a Pratola Serra, dove la tensione è tornata sotto il livello di guardia ma le forze dell’ordine restano vigili. Nei pressi della Fma ci sono poche decine di agenti ma i rinforzi restano in zona, pronti ad intervenire. “Fiat – continua Rinaldini – dovrebbe essere presente all’incontro di domani. Auspico l’apertura di un negoziato serio: la Fma non può subire un ridimensionamento. E’ strano che si parli soltanto di cassa integrazione straordinaria e invece non si spendono parole sulle prospettive dello stabilimento: non è così che si intrattengono relazioni sindacali”.
Di Chi la colpa? “Fiat in primis, ma anche del Governo che a parole dice una cosa ma di fatto è succube nei confronti del Lingotto. Per quanto riguarda la posizione delle Istituzioni locali, reputo positivo che non si sia caduti nella provocazione di portare la vicenda dal sindacale al pubblico. Non può che non esserci una forte posizione comune per la difesa dello stabilimento e dei lavoratori”.

“La Fiom da oltre un anno sta denunciando i rischi intorno alla vicenda Fma – ha affermato invece Mascoli – Il problema è vedere quale sarà il piano industriale che Fiat presenterà: garantire in questo momento per Pomigliano D’Arco e Pratola Serra nuovi modelli e nuovi investimenti è necessario, di vitale importanza ed è soprattutto fattibile”.

Le tute blu e i sindacati irpini, infine, stanno ultimando l’organizzazione in vista della tappa romana di domani: nella capitale sono attesi circa 500 operai a bordo di 10 autobus. Attesi anche le istituzioni e la politica: al cospetto di Scajola sono infatti convocati anche il presidente della Provincia di Avellino, Cosimo Sibilia, e l’assessore provinciale al Lavoro, Giuseppe Solimine.

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