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Fma, riaprono i battenti ma restano mille incertezze

Pratola Serra – L’Fma lunedì riaprirà i battenti. In attesa di notizie dall’alto sul piano industriale dello stabilimento, le certezze sono sempre minori. Pochi, pochissimi i giorni di lavoro previsti per il 2011, sulla scia del trand decisamente negativo che si è registrato anche nel 2010: 85 i giorni lavorati e 177 quelli di cassa integrazione. Circa 8mila gli euro persi in media dai lavoratori. Come prevedibile il dato è negativo anche in relazione alla produzione. A fronte di un plenum che sarebbe di circa 500mila motori, infatti, sono 194mila i propulsori che sono usciti dallo stabilimento di Pratola Serra nel 2010. Nonostante le strategie economiche che Marchionne sta mettendo appunto in Borsa, il problema resta quello delle vendite. Aspettando il decisivo referendum di Mirafiori, dopo le vibranti polemiche scaturite per le condizioni imposte ai lavoratori dall’amministratore delegato del Lingotto, definite irrinunciabili per effettuare gli investimenti necessari a rilanciare il marchio, il destino dei lavoratori della fabbrica irpina continua a vacillare in una dimensione priva di consistenza e soprattutto di stabilità.

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