Fma – Camusso (Cgil): “Continuate fin quando non avrete risposte”

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Pratola Serra – Ancora piedi nel fango e cuore nelle tende questa mattina a Pratola Serra: le tute blu della Fma hanno ricevuto la ‘visita’ della segretaria nazionale confederale della Cgil Susanna Camusso. Tra la residua concitazione della giornata di domenica e le comprensibili perplessità del dopo Consiglio provinciale di ieri sera, la Camusso ha lanciato messaggi forti, mettendo diverse X sulle cose sbagliate da Governo e Fiat.

Ad accoglierla Vincenzo Petruzziello, Giuseppe Morsa, Luciano Vecchia, il segretario nazionale della Fiom Enzo Masini, diversi lavoratori ed Rsu della Cgil ma non solo. “Domenica è stata una giornata orribile per la nostra provincia, per i lavoratori e per la democrazia – ha spiegato alla Camusso il segretario provinciale della Cgil – un giornata in cui ci siamo visti trattati come camorristi. È inaccettabile che da mesi il Governo per il destino dei lavoratori non riesca a sedersi ad un tavolo con la Fiat mentre subito stringe accordi per lo sgombero degli operai”.
“Con la sua strategia di socializzare le perdite e privatizzare i profitti – a parlare Giuseppe Morsa – Fiat ci prende in giro da tempo, promettendoci lavoro e facendoci sperimentare l’iperflessibilità del lavoro, con turni massacranti e salari imprevedibili… ma noi non demorderemo, qualsiasi cosa accada”.

Un lungo inverno, non solo meteorologicamente parlando, così la Camusso ha definito il grande rebus della Fma. “Il tema del lavoro dovrebbe essere tema dell’agenda politica di questo governo, ma così non è – ha affermato – si continua a dire di aver pronte le soluzioni, ma ad un anno dall’inizio della crisi ancora non si vede nessun risultato con un Ministro Scajola che, tra i lavoratori ha un comportamento, e nel governo ne assume uno completamente diverso. Dice di avere 14 proposte per Temini Imerese, ma ad oggi ancora non ce ne ha presentata una”.

GLI INCENTIVI – La Camusso, contrariamente a quanto starebbe pronosticando il Governo, non vede la politica degli incentivi come una soluzione utile. “Gli incentivi non risolvono un bel nulla – ha affermato – finiscono solo per drogare l’economia, come è già successo nel più recente passato”. Un balletto senza senso, quello del tira e molla sugli incentivi tra Governo e Fiat, secondo la Camusso “senza finalità, perché altro non sono che un tampone, che vizia il mercato reale”. La vera soluzione, dice la segretaria nazionale, sarebbe quella di produrre l’intera gamma automobilistica, cioè auto piccole, medie e grandi, non riponendo aspettative nella Chrysler. “Una gamma alta perché quella bassa in questo momento è completamente fuori. Noi, a differenza del Governo, non abbiamo paura di dire alla Fiat di cambiare piano industriale”.

E sulla giornata di domenica: “Non ci vengano a dire che nessuno sapeva niente. È intollerabile che si risolvino le vertenze aziendali con la forza ,contribuendo a creare un clima che non vedevamo da tempo e che così comincia a ritornare. Il governo dovrebbe stare vicino ai lavoratori, ma se manda 200 poliziotti vuol dire che non ha a cuore il loro destino. Noi, in ogni caso non cederemo alle provocazioni, qui non c’è nessuno rischio per l’ordine pubblico e non alimenteremo il clima di tensione e di scontro tra operai e polizia”.

Il fiato delle tute blu della Fma è adesso sospeso fino al prossimo 26 febbraio, giorno in cui ci sarà a Roma un tavolo con il Ministro Scajola: “Se non avremo risposte quel giorno – ha puntualizzato Petruzziello – non escludiamo altre iniziative, ben più eclatanti”. “La mobilitazione degli operai non finisce certo al primo atto intimidatorio – ha annunciato la Camusso – non ci fermeremo fino a quando non avremo risposte”.

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