Fma a Roma – Scajola assente: ancora un nulla di fatto

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Roma – Nulla di nuovo e di definitivo per Pratola Serra. Si è concluso così l’incontro che si è svolto in mattinata nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico tra i tecnici ministeriali, il presidente della Provincia di Avellino, Cosimo Sibilia, l’assessore al lavoro, Giuseppe Solimine, i sindacati e la Fiat.
La delegazione dell’azienda torinese era composta da Paolo Rebaudengo, responsabile del personale, Fabrizio Cortese per Fiat Powertrain Technologies, Nicola Di Buono, già direttore dello stabilimento della Fma. Assente il Ministro Claudio Scajola. Hanno accompagnato l’incontro all’esterno del palazzo ministeriale circa 500 tute blu giunte all’alba dall’Irpinia.

Un incontro, dunque, che non ha sortito alcuna novità anche perché la Fiat ha soltanto ribadito che nel piano definitivo che presenterà al Governo a fine aprile, eccezion fatta per lo stabilimento di Termini Imerese, non saranno previste altre chiusure.
Insomma, i dubbi della vigilia, come era ampiamente preventivabile, restano ma, secondo quanto è dato sapere, l’Unità di Crisi convocata a Roma, su impulso dell’Ente Provincia si riunirà il prossimo 30 marzo in un nuovo summit incentrato esclusivamente sul comparto dei motori: l’obiettivo è quello di riuscire a modificare il piano industriale definitivo del Lingotto, sperando che Fiat trovi per la Fma spazi di inserimento di nuove produzioni.

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