Flumeri – Oggi è il giorno del ‘Giglio’

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Flumeri – Il grande obelisco flumerese torna protagonista della scena irpina come di consueto ogni 15 agosto. Dopo il rito della lavorazione sia della struttura lignea (che quest’anno si è rinnovata con nuovo legno proveniente dall’Austria) sia dei livelli in paglia, il Giglio in onore di San Rocco è pronto ad incantare i flumeresi ed un pubblico di visitatori ogni anno sempre più nutrito. Una cerimonia, religiosa e civile, che vede premiato il lavoro di tante mani di giovani e meno giovani che, per tanto tempo prima dell’atteso appuntamento agostano, si sono dedicate nella fucina del Giglio all’allestimento dell’obelisco. Si tratta di anziani e ragazzi per lo più, o comunque di gente devota al Santo Patrono che ogni anno si riunisce nel cosiddetto ‘Campo del Giglio’, a pochi metri dalla Casa comunale, in capannoni di legno allestiti per l’occasione, dove, con pochi attrezzi alla mano e tanto spirito di appartenenza, si dedicano ad intrecciare le spighe di grano e a vestire di paglia i sei piani del ‘carro’ (il legno comprato è stato lavorato quest’anno nel neonato ‘Laboratorio del Giglio’, un locale messo a disposizione dal Comune ed inaugurato lo scorso febbraio dal sindaco Gaetano Sinibaldo Di Paola). Un lavoro accurato eseguito in attesa dei momenti dell’alzata (il 10 agosto), della traslazione (ogni 15 agosto, dal Campo del Giglio fino alla Chiesa di San Rocco) e del ‘palio’ con cui ogni anno si premia, sulla base di un sondaggio fatto tra il pubblico dei visitatori, il ‘piano’ più riuscito. La vincita: un gagliardetto e una piccola somma in denaro, più che altro simbolica. L’evento è uno dei più antichi riti penitenziali d’Irpinia: il monolito di paglia e spighe di grano, artisticamente intrecciate, alto più di 16 metri, costruito a mano, viene offerto al Santo Patrono in cambio di prosperità. (a.m.)

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