Flumeri – La “strenna” di Giacobbe: “Un Natale di solidarietà”

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Flumeri – “Ci impegniamo a rendere possibili le speranze di tutti”: questo il messaggio lanciato dal sindaco di Flumeri Rocco Antonio Giacobbe, in occasione dei festeggiamenti del Santo Natale, ai sindaci della provincia di Avellino e alla comunità intera, con l’augurio di trascorrere giorni all’insegna di gioia e serenità. “Alla mia comunità – afferma il sindaco – auguro un Natale che possa rappresentare un momento di riflessione sulla propria umanità in modo da eliminare i filtri che a volte non ci permettono di guardare ‘l’altro’ con rispetto e fratellanza”. Il monito del professor Giacobbe va alle istituzioni le quali “dovrebbero avere una sensibilità maggiore verso lo ‘straniero’ e non accrescere, a seguito degli ultimi macabri episodi, una forma di ‘xenofobia’ verso chi non è simile a noi. “L’altro lontano – aggiunge il primo cittadino – rappresentato dai nostri emigrati che guardano con amore e nostalgia al proprio paese natio, merita i nostri più cari ricordi”. L’amministrazione di Flumeri infatti, ha iniziato una politica di riavvicinamento verso coloro i quali sono emigrati diversi anni fa in cerca di fortuna rompendo i legami con le proprie tradizioni e con le famiglie. Nel mese di agosto è stata organizzata la prima festa dell’emigrato dove sono stati invitati centinaia di concittadini sparsi nei diversi angoli della terra e consegnate circa quaranta targhe per ringraziarli della dignità con cui hanno portato il nome del proprio paese nel mondo. “Il viaggio a New Jork, in occasione del Columbus Day, è stata l’opportunità – aggiunge Giacobbe – per riallacciare i legami interrotti e programmare iniziative comuni con i nostri emigrati. Contiamo di fare la stessa cosa con i tanti nostri consanguinei presenti in Argentina dove negli ultimi anni la fortuna ha voltato loro le spalle”. Il sindaco di Flumeri invita a recarsi nella sede comunale, i numerosi ‘non italiani’ che risiedono nel paese e che cercano di guardare al futuro con la stessa speranza con cui gli espatriati partirono tanti anni fa. Senza guardare a differenze religiose, culturali, etniche, ideologiche che possono invece spianare la strada al multiculturalismo. “Non conoscendo molti di loro – continua il primo cittadino – nutro il desiderio di incontrarli per aiutarli in quel difficile fenomeno dell’integrazione. E’ un vantaggio per tutta la comunità”. Il sindaco, per incentrare nel concreto lo spirito di apertura e per avere chiaro l’obiettivo verso cui tende la comunità, ha indetto una riunione, che si terrà nella giornata di oggi, con i rappresentanti del commercio, dell’artigianato e della ristorazione per cercare di aprire un dialogo con la nuova comunità che si sta venendo a creare, condividendo con loro le scelte per un futuro migliore. Sentirsi protagonisti infatti di un processo di sviluppo è condizione fondamentale per impegnare le energie più fresche e favorire un percorso integrato. La Conferenza programmatica organizzata dall’amministrazione provinciale “la Provincia ascolta il territorio”, è stata molto illuminante a questo proposito. Oggi l’attenzione dell’Europa è rivolta ai paesi dell’Est considerati più svantaggiati. Dunque è un’opportunità da non perdere. Tutti gli amministratori della Valle dell’Ufita devono sentirsi protagonisti di uno sviluppo possibile; occorre pensare in grande, credere fino in fondo alle potenzialità che il territorio irpino offre.

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