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Cosa cambierà adesso per la Fismic? – Il sindacato dopo aver concluso l’accordo con il colosso confederale, si allargherà in molti altri settori: se fino ad oggi tutelava infatti in prevalenza i lavoratori metalmeccanici, d’ora in poi potrà interessarsi a vertenze del mondo chimico, farmaceutico, del commercio, dell’industria e delle telecomunicazioni. Si tratta per lo più di comparto privato, il settore pubblico resterà infatti appannaggio della Confsal. Per la Fismic, questo dell’adesione alla confederazione, rappresenta quindi un’importante occasione di crescita sul territorio nazionale, così come lo è a livello locale.
In Irpinia – La Fismic, il cui nome finora compariva per lo più nel capitolo Fma, da oggi in poi dovrebbe cominciare a far sentire la sua voce in ambito sindacale anche in settori quale quello conciario (e quindi nelle vertenze delle aziende solofrane), o del commercio. Il segretario provinciale della Fismic, Antonio Longobardi, ha infatti annunciato che sono già stati avviati discorsi e fissati appuntamenti per le vertenze Alvi e Despar. La struttura della Fismic, pur restando invariato il suo vertice, vanterà adesso un organico più allargato: diversi i nuovi settori individuati su base provinciale, per alcuni dei quali ci sono già i primi nomi. Arturo Fiorillo andrà al metalmeccanico, Giovanni Antonio Spera al Commercio, Pellegrino Capoluogo al Patronato e Caf. Per gli altri, si attendono le nomine restanti da parte del segretario Longobardi. (di Oderica Lusi)